Le nostre figlie sono tutte come Miley Cyrus?

(Sottofondo musicale: “Too Drunk To Fuck_Nouvelle Vague)

Ormai la mia televisione mi ha ufficialmente abbandonato. Basta, non mi legge la Rai, non mi fa vedere i Simpson, non vuole che io sia curiosa neanche un po’ dei canali satellitari, per cui sono tipo tre mesi che bella e solitaria dallo zapping che facevo con un telecomando in mano, ora viene attuato con un mouse.
Non mi piace. Madonna mia, io sono una anni novanta, ho bisogno dei canali nazionali almeno mezz’ora. Per cui, cerco almeno di sfogare tutte le mie frustrazioni serali con l’unico amico rimasto, l’unico fedele come i nonni, MTV.

Però pure MTV ormai è diverso, è pieno di sottocanali, e in alcuni non riesco neanche a capire se le persone che cantano sono cartoni colorati da ragazzini giapponesi o persone reali.
Allora poi passo a Wikipedia, almeno per capire se questi soggetti appartengono realmente al mio stesso mondo empirico o sono io che ho esagerato bevendo mezza Corona in più.

L’ultima novità che ho appreso è che esiste una ragazza che qualche giorno fa ha compiuto gli anni. È lei, Miley Cyrus, giovane promessa erotico-kitsch della musica internazionale.

innocente.
innocente.

Questa praticamente si fa vedere nuda su una palla di ferro, mostra il suo popò in ogni live e ha una mania ossessiva compulsiva per il suo laccatissimo doppio taglio. In particolare per la sezione laterale. La cosa assurda è che quando sono andata a leggere quante candeline avesse spento (probabilmente fumandosele), ho scoperto che erano solo e miseramente 22. Cioè ventidue! Ciccia, sono poche, troppo poche; sei volgare, per nulla femminile e in più hai una capacità a trasformare tutto in atti osceni in luogo pubblico che ti dico ripigliati!.

Sospiro di sollievo. Mia figlia non sarà mai come lei. Certo praticherà anch’essa quella tradizionale forma di comportamento dinamico_nichilista che è l’adolescenza, ma poi tutto passerà, perché mia figlia non arriverà mai a ballare la taranta rivisitata alla cazzo e non si limerà mai le unghie come la fata Morgana e sarà quello che dovrà essere per la sua età. Sicuro.

Che poi mica lo so. Come si fa a ridurre una ragazza così, perché mi sono informata, lei faceva un programma per la Disney, LA DISNEY! Aveva dolci capelli color miele era una promessa del cinema, perché si è ridotta così, perché non c’è alcun gusto, alcuna disciplina comportamentale, perché la madre non fa nulla, ha ventidueanni, li ha appena compiuti, fa la pazza da almeno tre, e tre anni fa ne aveva diciannove porca miseria.

nei ranghi.
nei ranghi.

Come si fa a bruciare così tanto le tappe, lo stiamo facendo anche noi? Lo sapete che penso proprio di sì…

Le nostre figlie non si mascherano più “da grandi” chiuse dentro casa, vogliono uscire con la borsetta sapendo esattamente già cosa metterci dentro.

Le nostre figlie non giocano più a fare la mamma, non chiedono più carrozzine, ma finti portatili che per carità, possono anche essere fatti di lavagna, ma pur sempre residui tecnologici sono.

Le nostre figlie chiedono lo smalto d’estate. Ai piedi.

Le nostre figlie dicono di avere fidanzati ancora prima di capire cosa sia un fidanzato.

Le nostre figlie hanno già ben chiaro come vestirsi, come fare shopping, sanno cos’è un camerino.

Le nostre figlie fanno selfie, offrendo musi a papera dolci e inquietanti.

Le nostre figlie sanno cos’è un aperitivo, magari anche un apericena.

Le nostre figlie non si vergognano.

tinta.
tinta.

Tutto bello. Tutto divertente.

Ma.

Io non dico che bisogna segregarle all’interno di un mondo anni cinquanta, devono avere nella propria realtà ludica la voglia di fare anche quellechelavorano, ed è ottimo che l’unico divertimento che hanno non sia fare la finta mamma a bambolotti obiettivamente osceni, però, tutti gli input che hanno, non saranno controproducenti.

Perché fa fico che a sei anni conoscano un testo dei Placebo, ma sarà giusto? Io a sei anni cantavo la sigla di Occhi di Gatto, punto.
Se bruciano le tappe ora, poi a 18 anni che succede?
Perché questa signorina probabilmente ha già fatto tutto, cosa le rimane? Quando arriva a 30 anni ma che fa?

andata.
andata.

Quando siamo lì che facciamo le madri orgogliose che tanto le femmine sono tutte più “avanti” dei maschi, siamo sicure che sia un qualcosa di positivo fino in fondo? O quando si mettono in posa per una foto, per carità sarà un ricordo divertentissimo, ma è indispensabile quella faccia? Non è meglio che guardino Heidi con le pecorelle?

Non voglio tarpare ali a nessuna nanetta, né tantomeno dire che verranno su tutte oscenamente volgari, ma forse a volte si dovrebbe fare un passo indietro, capire che con tutte queste valanghe d’informazioni provenienti dall’esterno, è il caso che noi ricominciamo a fare un po’ più le mamme che le amiche.

Lo so, è una palla, ma in fondo questo siamo, in fondo loro ci imiteranno a stecca, sempre, e se noi facciamo le cretine con loro, loro faranno le cretine con gli altri. C’è poco da fare.

Perché è un attimo, credo. Magari non affitteranno mai una palla di ferro per farsi fotografare nude a vent’anni, ma poco ci manca…

Che poi M I L E Y C Y R U S, ma come cacchio se pronuncia?

bruciata.
bruciata.

di Elisa Giani