Musica e Bambini: 10 leggende del rock (e non solo) da far ascoltare ai propri figli

Oggi inizia Sanremo.

Vi rendete conto che tutti noi italiani siamo cresciuti con questa cosa che prima di Pasqua esiste Sanremo? Noi culla della musica, dell’arte e di tutto ciò sia elemento culturalmente gratificante ci appiccichiamo allo schermo, fissi, immobili per una settimana a chiederci se Belen porta le mutande o a esultare per una statua di bronzo di Mike Buongiorno e magari se ti chiedo chi è Slash tu mi rispondi “Il tasto per indicare una barra sul computer?!”.

Sono giorni che mi sto fissando su un terrore preciso: e se mia figlia mi cresce male e poi vuole andare a vedere la Violetta di turno della sua generazione? E se io poi metto Purple Haze di Jimi Hendrix e s’incazza perché sta guardando Uomini & Donne?

E se mi infila Biagio Antonacci nel primo cd che mi farà per la Festa della Mamma? Mi devo arrabbiare? Fare la vaga?

Qui serve un piano preciso, subdolo, lento.

Per questo ho fatto una lista dei 10 artisti musicali che un bambino deve conoscere entro i dieci anni. Non solo li deve conoscere, ma anche, come dire, amare…?! Sì, perché se partiamo dal primo anno di vita del figlio, lui non si accorgerà mai che si tratta di musica adulta, penserà sia la totale normalità. Così lo freghiamo in partenza e non entrerà mai un album di Gigi D’Alessio a casa nostra.

La prevenzione, ragazzi, la prevenzione è tutto.

Questi sono 10 artisti che hanno fatto la storia della musica, la base come la chiamo io, ciò che un bambino deve saper riconoscere a priori, poi nella fascia 10-15 anni si va a lavorare di fino, con conoscenze più di nicchia, e soprattutto quando l’orecchio del bimbo è un po’ più predisposto…

È un lavoraccio ma qualcuno deve farlo, quindi, pronti partenza via.

1)Primo gruppo – non per importanza, ma forse per me sì – sono i Queen.
Ricordo ancora le notti passate ad ascoltarli dentro al letto con la cassetta del loro concerto di Wembley a Londra del 1986; votati come migliore live-band del mondo la loro musica trascina, la voce solista di Freddie Mercury dona una carica naturale pazzesca, per i bambini i Queen sono ideali nei viaggi in macchina quando cominciano a dire “quando arriviamo?”; un loro pezzo e vi ritroverete a cantare con tutta la famiglia a squarciagola.

2) Non c’è domenica invernale senza i Beatles; la musica pop rock del più famoso gruppo del mondo è travolgente, sempre senza elementi eccessivi, ideale per tutti i bambini, la raccolta “One” è di gran lunga la cosa migliore che possiate incrociare durante un pomeriggio di pioggia senza Internet e con un figlio in preda alla noia.

3)Il re del pop. Se vostro figlio ha delle ansie da prestazione, potete raccontargli la storia di Michael Jackson; con una carriera esplosa a soli otto anni, è riuscito ad essere l’uomo dei record per i successivi 45; ma soprattutto la sua voce e il suo modo di esibirsi lo rendono quasi un cartone animato agli occhi dei nostri nani. Ottimo rimedio durante il periodo della convalescenza post febbrone, vostro figlio imita Michael Jackson, suda, e si libera delle ultime tossine rimaste dentro il suo corpicino divertendosi accanto a te.

4) Se avete il gran desiderio che vostro figlio possa diventare gay o se volete semplicemente alimentare la femminilità di vostra figlia, non c’è migliore artista che Madonna; è stata l’unica donna che mi ha portato ad urlare sotto il palco del suo concerto “io ti amo, baciami.”
Madonna è l’insieme di come la musica può avvolgere una persona del proprio ego e trasformarlo in una miniera d’oro; fantastici i suoi primi album, dove melodie, moda ed erotismo andavano di pari passo. “Vogue”, grande capolavoro, può essere utilizzato come sottofondo quando spiegherete come si fanno i bambini, sarà tutto molto più facile. L’ho provato sulla mia pelle.

5) Siete al mare, mancano ancora 50 giorni prima che ricominci la scuola, hai faticato come un mulo fra colazioni, spiaggia, pranzo al sacco, creme, tracine, gelati, venditori ambulanti, docce e zero vita sociale, e allora l’unica cosa che può essere sostenuta da te e da tuo figlio è il positivo e sempre perfetto Bob Marley; la sua musica è medicina pura, per te e per tuo figlio, lui la canta e tu ti commuovi e ascoltando la sua soave voce dirti “tutto andrà bene”, ecco lì amerai ancora di più quel nano chiamato figlio, che, fino a quando passa più tempo a scuola che a casa, pensi sia buono.

6) Siamo in Italia e qui voglio essere precisa.
Se c’è un album che i vostri figli devono conoscere a memoria è Studio uno 66 di Mina. Lo so, è emotivamente tragico, ma all’interno ha i testi più belli che io abbia mai sentito; “mi sei scoppiato dentro al cuore” è una poesia, e se mai un giorno vostro figlio o vostra figlia dovesse avere problemi in Italiano a scuola, questo è la ripetizione migliore che si possa regalare all’erede somaro; in alternativa, cioè se vostro figlio già ad otto anni vi corregge i dittonghi, Mina può essere sempre utilizzata come sottofondo prima di vestirsi eleganti per andare a qualche matrimonio di qualche sperduta zia il 29 giugno; renderete vostro figlio pronto ad affrontare con voi la mazzata del giorno con dentro tanta tanta poesia.

7) E dopo la poesia c’è sempre l’alternativa pessimistica-possibilista.
I Nirvana sono l’ideale per quando capite che vostro figlio è in preda ad una crisi; quando non riesce a camminare o quando fa la pipì addosso, oppure quando litiga con l’amichetto del cuore. “Smells like teen spirit” dona a vostro figlio il giusto sfogo, la giusta durezza che gli servirà in un particolare momento, come la consapevolezza di essere piccoli e per nulla indipendenti.
Album sconsigliati ad un pubblico di bambini bilingue.

8) Elvis Presley è la culla del divertimento; è fondamentale sentirlo mentre si cucina insieme ai figli, fossero biscotti o torte rustiche, se non siete dei geni in cucina e però volete divertirvi con loro a fare casino e sporcarvi le mani, The King riuscirà a donarvi la giusta dose di “masticazzilavodopo”.
Elvis è rock ‘n roll allo stato puro, si deve ballare saltare e urlare con lui, poi arriverà “love me tender” e allora chi ha il maschietto, avrà anche l’autorizzazione a sbaciucchiarselo tutto.

9) Se esiste l’assoluta certezza che tocca far conoscere i Beatles ai propri figli, e allora i Rolling Stones non sono da meno; ricordo ancora la prima volta che ho ascoltato un loro pezzo. Pelle d’oca. Non riuscivo a capire come facevano a tenermi con l’orecchio incollato allo stereo; il rock mischiato al blues rende la vita migliore, sempre. È perfetto prima che voi dobbiate uscire la sera; voi passate il pomeriggio con vostro figlio, pennarelli e “Exile on Main St.” (naturalmente entrambi gli album) come sottofondo, alle otto di sera avrete un figlio subcosciamente felice, una coscienza pulita e dei disegni che neanche Basquiat sotto acido ha mai fatto.

10) Ok, qui volevo uscire in bellezza, finire con la finezza di qualche autore classico tipo Beethoven per fare la gnocca, ma non ci riesco, perché l’ultimo album è strettamente connesso alla mia personalissima cosa preferita da fare con i figli, e cioè il bagno. Ora, c’è solo un gruppo musicale che può avvicinarsi a ciò che provo mentre mia figlia racconta quello che ha fatto a scuola in mezzo a trenta candele dentro l’acqua. Sono loro, i Guns n’ Roses; con il giusto volume vi posso assicurare è possibilissimo farglieli ascoltare. Qui si deve essere bravissimi a insegnargli i passaggi giusti tra vari assoli strumentali, ma poi vi assicuro è una passeggiata.
Iniziate con i Greatest Hits e vi assicuro che dopo qualche mese canticchieranno Welcome to the Jungle con la stessa frequenza della sigla dei Puffi.

Abbiamo tutti ormai Internet, usatelo, cercate insieme le vostre canzoni, fate la vostra classifica, non abbiate paura che il Rock possa nuocere ai vostri figli. Fidatevi di me.

Detto ciò stasera se ci vediamo tutti all’ Ariston.

di Elisa Giani