Toglietemi tutto ma non lo street flirt

Ci sono due modi per fare un bambino. No, non voglio raccontarvi di nessuna nuova perversione sessuale ma delle due modalità di mettere al mondo una creatura.
La prima è :

Prima ci conosciamo-poi ci frequentiamo-poi ci fidanziamo-poi conviviamo un po’-poi mettiamo su casa-poi ci sposiamo e poi facciamo un figlio.
La seconda è :

-Ciao come ti chiami?
-Madre di tuo figlio.

Ovvero quelli che fanno un figlio e poi scoprono quanti fratelli ha l’altra parte del letto.

Ovvero la mia.

Quando è così, nella maggior parte dei casi ci si ritrova ad essere quasi subito due estranei. Senza nessuna base solida su cui lavorare (neanche un viaggio, un matrimonio di un amico comune, due foto affianco alla moto in Corsica) uniti da quella cosa che per tenerla accesa ci vuole un meccanismo tipo un accelleratore di particelle anche detta intesa sessuale, ci si ritrova in un’altra veste totalmente spaesati.

I blog e i libri del settore ti dicono che devi ricominciare quanto prima a sentirti donna, non devi trascurare il partner, non pensare solo al frugoletto. E fin qui tutto bene.

Il punto è che, per il resto del mondo, dalla gravidanza in poi sei una da depennare.

La fine dello street flirt. Il mio sport preferito. Quello che in maniera del tutto bonaria mi fa sentire un po’ femmina e non solo una balia.

Sì, lo so è un discorso che può essere male interpretato ma io sono fatta così. A me piacciono i complimenti per strada, le occhiate fugaci al supermercato, i discorsi impossibili al semaforo. A quelli che dicono che a Oslo si vive bene perché non ti guarda nessuno io rispondo “che palle”.

E quando sei mamma un po’ perdi tutto questo.

Sì, si ci sono i fantastilioni di lati positivi ma non c’è più quello. Mi dispiace. Facciamocene una ragione.

A meno che non si usino degli accurati stratagemmi per rimuovere la maternità e continuare a flirtare liberamente:
– Ricordarsi di togliere sempre dalla borsa salviette umide e amuchina
– Nascondere accuratamente il seggiolino nel portabagagli ogni volta che si esce la sera

– Alla domanda “con chi vivi?” rispondere sempre non più ne meno di: “in una casa con varie persone alcune più alte, altre più basse”
– Cercare di non fare esempi under diciotto e soprattutto non nominare MAI Peppa Pig
-Non cedere mai alla tentazione di scoprire se chi hai dall’altra parte è nella tua stessa situazione e sta usando i tuoi stessi accorgimenti per non fartelo capire.
Con una serie di accortezze di questo tipo e con una sana dose di cinismo potete tranquillamente portare a casa il vostro flirt.
Ma mi raccomando, ricordatevi di lasciarlo sul pianerottolo.

Toglieteci tutto ma non lo street flirt.
E tutto il resto è coppia.

di Eva Milella