Charlie, la storia di un piccolo miracolo

Oggi vogliamo raccontarvi questa storia perché questo papà ha deciso di condividerla lui stesso con il mondo e di dare speranza a ognuno di noi e noi vogliamo aiutarlo nel suo intento, perché queste sono le storie che amiamo leggere, che amiamo raccontare, sono quelle che, alla fine, ci lasciano un sorriso sulle labbra e ci fanno credere che forse i miracoli esistono davvero…

“Salve, mi chiamo Nick Schnarr, mia moglie si chiama Brooklyn e abbiamo due figlie, Lily e Sophie. Mia moglie è rimasta incinta della nostra terza bambina ma i medici ci avevano dato una triste notizia, era malata e l’ha portata per 9 mesi in grembo, nonostante sapesse delle sue condizioni. Aveva una grave forma di idrocefalo, non so se avete mai sentito parlare di acqua nel cervello. E’ un grave eccesso di liquido che il cervello non riesce ad incanalare.

La nostra bambina sarebbe morta al 90% dopo il parto, oppure avrebbe vissuto solo grazie alle macchine e a delle cure così costose che non sapevamo nemmeno se avremmo potuto permettercele. Eravamo distrutti, non facevamo altro che parlarne e pensare al momento in cui avremmo deciso di staccare la spina per non farla più soffrire.

Il 19 luglio Brooklyn è entrata in travaglio, la piccola stava per nascere. Sapevamo già che avrebbero proceduto con un taglio cesareo e mi hanno permesso di assistere. L’ansia saliva e il dottore mi spiegava ancora dell’utilizzo di quel tubo che le avrebbe permesso di respirare. Il mio cuore batteva forte, sembrava stesse per esplodere. Poi è nata e mia figlia ha pianto. Si, è nata piangendo ed è stato il suono più bello che io abbia sentito in vita mia.

Nessuno poteva crederci, è stata subito portata in terapia intensiva e dopo non molto tempo, abbiamo potuto portarla a casa. Charlie Edward Schnarr sta bene, è una bambina come le altre, fa esattamente ciò che fanno gli altri bambini. Ha una leggera ipertrofia ventricolare, che regolarmente, facciamo controllare ma nulla di più.

Nemmeno i medici sanno cosa sia successo: “non riusciamo a darvi una spiegazione scientifica per quello che è accaduto. Il cervello deve aver trovato il modo di incanalare il fluido. Forse un intervento del Signore.” Io ci credo, io credo, dopo la mia esperienza, che Dio esista e che mia figlia è frutto di un miracolo. Io ho pregato, mia moglie ha pregato, amici e parenti hanno pregato per lei e Lui ci ha ascoltati.

Nemmeno il medico più esperto, con anni e anni di carriera alle spalle, è riuscito a trovare una spiegazione. Ditemi voi se io non devo crederci!”

Questa storia è una speranza. Un sostegno per tutte le famiglie che stanno lottando in una situazione uguale o simile. Non perdete la fede e la speranza, mai! Auguri Brooklyn, auguri Nick e benvenuta piccola Charlie.

di Lisa