Dichiarazione dei redditi 2017: detrazione figli a carico

La primavera è la stagione della dichiarazione dei redditi, nella compilazione del 730 o del modello unico, c’è sempre la possibilità di scaricare alcune spese, anche quelle che riguardano i figli. Ma quali sono, nel dettaglio?  E’ stato intervistato Davide Roncarolo, dottore commercialista e revisore legale presso lo studio associato “Pastore & Roncarolo”, di Vercelli.

La prima tappa, andando con ordine, anche dal punto di vista della compilazione della dichiarazione, vi è la detrazione per i figli a carico, la detrazione prevista per ciascun figlio a carico è di 950 euro, che può essere sostituita da:

  • 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni;
  • 1.350 euro per ciascun figlio disabile di età superiore a 3 anni;
  • 1.620 euro per ciascun figlio disabile di età inferiore a 3 anni.

Nel caso di tre o più figli a carico le stesse detrazioni sono aumentate di 200 euro per ciascun figlio. Le cose cambiano se siamo di fronte a due genitori separati. In caso di separazione legale, la detrazione spetta al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o, in caso di mancanza di accordo, la detrazione è divisa al 50% tra i genitori. Per capire se il figlio è “a carico” si fa riferimento al reddito di quest’ultimo: se < di 2.840,51 è a carico, diversamente no.

È importante chiarire la distinzione tra detrazione d’imposta e deduzione d’imposta: la detrazione si effettua dall’imposta lorda, e la rende netta. La deduzione, invece, si sottrae al reddito complessivo, determinando una riduzione della base imponibile, e cioè del valore su cui si calcola l’impostaAlcune spese come quelle sanitarie, i premi di assicurazione, le spese scolastiche e universitarie, i contributi previdenziali e assistenziali, danno diritto alla deduzione o alla detrazione dalle tasse, anche se sostenuti nell’interesse sella persona fisicamente a carico.

Le spese che si possono detrarre (è possibile detrarre dall’imposta lorda il 19% della spesa):

A) Spese sostenute per familiari non a carico affetti da patologie esenti: le spese sanitarie sostenute ne l’interesse dei familiari non a carico, affetti da patologie che danno diritto a l’esenzione dalla spesa sanitaria pubblica (ticket);

B) Spese sanitarie: documentate da scontrino, che riportano la dicitura: “farmaco”, “medicinale” (anche omeopatico), o “ricetta”, “ticket”, ecc… Se c’è scritto “parafarmaco”, invece, no. Sono detraibili anche tutti gli “alimenti destinati a fini medici speciali”, se e solo se riportati nell’elenco ufficiale del Ministero della salute (per esempio il latte artificiale);

C) Spese di istruzione: per la frequenza della scuola dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. Per un importo annuo che non supera i 400 euro per alunno o studente. Da quest’anno c’è anche la novità della deducibilità della scuola materna!;

D)  Spese per le spese per attività sportive praticate dai ragazzi: per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, iscritti ad associazioni sportive, palestre, piscine, altre strutture e impianti sportivi, destinati alla pratica sportiva dilettantistica. L’importo da considerare non può superare i 210 euro a ragazzo;

E)  Spese sostenute dagli studenti universitari (familiari a carico) iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione:  l’università deve avere sede in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente o in una Provincia diversa oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea;

F) Bonus mobili: esistono due diverse tipologie, uno è previsto per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+; Da quest’anno il bonus per le giovani coppie.

Le spese che si possono dedurre:

  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità;
  • Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari;
  • Spese per le procedure di adozione di minori stranieri.

Speriamo che l’articolo di oggi vi sia utile per capire qualcosa in più e per leggere correttamente il vostro 730! Condividete con le vostre amiche, non tutte sono informate sulla questione!

di Federica