Era sepolta sotto la macerie, quando i soccorritori la trovano scoprono il suo gesto eroico

Il 24 agosto del 2006 un terribile terremoto ha colpito il centro Italia. L’evento sismico ha ucciso 247 persone. Tra queste c’era la piccola Giulia Rinaldo, di soli 8 anni, rimasta sepolta sotto le macerie per 16 ore. Una delle città più colpite è stata Pescara del Tronto, nota località marchigiana; in estate la città diventa più popolosa, molti turisti scappano dalle metropoli per sfuggire al caldo, proprio come avevano fatto Giulia e la sua famiglia.

Quella terribile notte è tremato tutto, le case crollavano come castelli di sabbia… Giulia ha capito di non avere scampo, la piccola ha deciso di sacrificare se stessa per salvare la vita alla sua sorellina di 4 anni. Giulia è stata trovata dopo 16 ore, purtroppo non ce l’aveva fatta, ma i soccorritori raccontano:

“Siamo rimasti molto sorpresi quando abbiamo sollevato il corpo della bambina. Sotto di lei c’era la sorella, ed era ancora viva. L’aveva protetta con il suo corpo”. Durante i funerali di questo angioletto, uno dei vigili del fuoco, commosso dal suo gesto, ha scelto di scrivergli una lettera…

“Ciao piccola, ho dato una mano a tirarti fuori da quella prigione di macerie. Scusa se siamo arrivati  tardi, purtroppo avevi già smesso di respirare. Ma voglio che tu sappia che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori di lì. Quando tornerò a casa mia, a L’Aquila, saprò che c’è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una bellissima stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto. Ti voglio bene”

Andrea

I genitori di Giulia hanno scelto di pubblicare la dolcissima lettera sul giornale del paese. La famiglia è commossa e infinitamente grata per le parole scritte dal vigile del fuoco. Riposa in pace piccolo angelo!

di Lisa