Gli hanno amputato un braccio a soli 10 giorni di vita. Guardate cosa fa suo padre…

Non appena ha saputo la triste notizia, ha lasciato subito il lavoro e si è precipitato dal suo bambino di 10 giorni. I medici lo avevano informato che avrebbero dovuto amputargli un braccio. Purtroppo il sangue stava ristagnando nella sua manina e l’amputazione era l’unica soluzione possibile.

Ben, il papà e Kate, la mamma, hanno aspettato l’arrivo del loro primo figlio per diversi anni e proprio adesso, che tutto era perfetto, che aveva 10 giorni, hanno ricevuto questa triste notizia.

Kate rimaneva giorno e notte vicino al suo bambino, mentre Ben girava tutti i centri specializzati in protesi, ma nessuno di questi ha accettato di fare una protesi ad un bambino così piccolo.  Avrebbe dovuto aspettare almeno l’età di tre anni, prima che la medicina potesse offrirgli un aiuto. Ma a Ben questo non stava bene, così decise di lasciare il lavoro e di vedersela da solo.

Era un professore di psicologia, ha lasciato la sua cattedra e ha iniziato a raccogliere tutte le informazioni tecniche necessarie, che gli avrebbero permesso di creare un prodotto high-tech per suo figlio.

Poche settimane dopo ha mostrato al piccolo la prima protesi che aveva realizzato per lui. E Sol, questo il nome del bambino, sembrava adorarla.

Ma Ben non si è fermato qui: ha continuato a raccogliere informazioni sulle nuove tecnologie e ha modificato la protesi per migliorarla.

Paul Soha di Autodesk, che si dedica ai progetti tridimensionali, è rimasto impressionato dalla perseveranza di Ben e lo ha invitato a lavorare in squadra. “È fantastico che sia così appassionato nel trovare nuove soluzioni”, ha raccontato.  “Ora lavoreremo insieme, ciò ci permetterà di sviluppare nuove opzioni protesiche e di aiutare non solo il tuo bambino, ma anche altri bambini che affrontano lo stesso problema. “.

di Lisa