La guardavano in volto e la prendevano in giro, eccola dopo 25 anni

La protagonista di questa storia si chiama Lizzie Velásquez. Purtroppo è nata con delle diversità che l’hanno perseguitata per tutta la vita, diversità che lei ha notato soltanto quando ha iniziato ad andare a scuola e a conoscere la parola bullismo.

E’ nata nel 1989 e pesava solo due chili, il suo viso aveva qualcosa di strano, delle deformità che nessuno si aspettava. Aveva una distorsione genetica estremamente rara, chiamata sindrome di Marfan. Questa condizione impedisce a Lizzie di accumulare grasso corporeo e quindi di guadagnare peso. Ciò la fa invecchiare più velocemente di una qualunque altra persona e le sta causando cecità ad un occhio.

Quando ha iniziato ad andare a scuola, i bambini la prendevano in giro, la guardavano in faccia e le dicevano che era disgustosa. Ma la cosa più brutta le è accaduta a 16 anni. Qualcuno si è divertito a fare un video su di lei e poi l’ha caricato su youtube, umiliandola dinanzi al mondo intero. Il titolo del filmato era: “la donna più brutta del mondo”. E’ arrivato a fare milioni di visite.

Il cuore di Lizzie si è frantumato, mentre leggeva quelle parole e mentre leggeva i commenti della gente, che si divertiva a prendere in giro una ragazza con una grave malattia, domandandosi dove fosse il loro cuore. Ma poi un giorno ha deciso di provare ad essere forte. Oggi ha 28 anni ed è diventata una donna d’affari. Viaggia per il mondo e cerca di portare ottimismo a tutte le persone con la sua malattia. Ha un proprio canale youtube, dove ha raggiunto più di 700.000 seguaci.

“Voglio combattere il bullismo. Non racconto la mia storia, è come se racconto quella di tutti. All’inizio mi facevo buttare giù ma oggi no. Ho mostrato a quei bulli di essere più forte di loro e vorrei che tutti potessero fare come me.” Lizzie si è laureata, ha trovato lavoro, ha scritto un libro ed ha una splendida famiglia! In questo video potete vedere com’è oggi e come riesce a parlare della sua vita, davanti a tutte quelle persone che continuano a fissarla:

di Lisa