Le amputano le gambe a 9 anni… non immaginate cosa succede 15 anni dopo

Oksana Bondarchuk è nata in Ucraina nel giugno del 1989. Era ancora una neonata quando i medici, dopo accurate ricerche, hanno affermato che gran parte delle sue gambe non erano sviluppate, anche le mani (non aveva pollici né unghie) e aveva anche problemi ai reni. La causa più probabile era il disastro nucleare accaduto tre anni prima nella vicina città di Chernobyl.

“Siamo terrificati all’idea che le radiazioni hanno impedito alla nostra bambina di crescere sana, ci sentiamo impreparati a prenderci cura di lei”, dichiararono i genitori. Pochi giorni dopo la piccola fu lasciata in un orfanotrofio… non vide più i suoi genitori naturali.

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Gli anni in orfanotrofio per Oksana furono terribili, era presa in giro e denutrita. La vita della piccola, fino ad allora, era solo di sofferenza, l’unica speranza era quella di essere adottata. Gay Masters, un logopedista americano, vide la foto di Oksana:

“Ho capito subito che quella era la mia bambina, dovevo portarla via da li”, racconta l’uomo.

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Oksaka aveva quasi 8 anni quando è partita per gli Stati Uniti. Pesava pochissimo e con il passare del tempo, le sue gambe stavano diventando sempre più deboli. Gay e sua moglie le assicurarono le migliori cure ma purtroppo i medici le amputarono le gambe. Ma a Oksana fu garantita una vita normale grazie alle protesi.

Ha imparato rapidamente a camminare, a correre, ad andare sui pattini e in bici e presto ha scoperto la sua grande passione: il canotaggio. La ragazza, dopo tanto allenamento, è riuscita ad entrare nella squadra americana paralimpica. Insieme al suo fidanzato Rob Jones, ha vinto il bronzo ai Giochi di Londra del 2012.

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Oksana è diventata una ragazza bellissima, è stata anche contattata da una rivista sportiva per posare senza veli. Le foto hanno fatto il giro del mondo.

 

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La condizione fisica di Oksana non le ha impedito si sognare. Oggi in Ucraina è un’eroina. Siamo sicuri che i risultati della ragazza non siano finiti qui… In bocca al lupo Oksana!

Condividete questa meravigliosa storia per mostrare al mondo che la diversità è un dono speciale!