La storia di Poppy, la bambina senza speranza, salvata da sua sorella

Poppy è una bambina nata prematura, a sole 29 settimane di gestazione, pesava solamente 900 grammi, ma era piena di voglia di vivere. E’ una guerriera, dopo tre mesi di incubatrice e dopo aver raggiunto il peso di 2 kg, è tornata a casa. Poco dopo i genitori si accorgono che Poppy non muoveva in modo asimmetrico i muscoli del viso, lo shock è stato fortissimo, sono corsi in ospedale e qui, alla bambina, è stata diagnosticata la sindrome di Mobius: una malattia che colpisce i muscoli facciali e comporta grave compromissione dei movimenti.

I dottori erano a questo punto pessimisti: “Forse la bambina non potrà mai camminare normalmente”.

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Contro ogni previsione invece, Poppy a 15 mesi cammina da sola, spedita… i medici sono rimasti senza parole! “E’ una tappa impensabile, soprattutto per molti bambini così prematuri e problematici come lei”, racconta uno dei medici che seguiva la bambina. Ma per Poppy i problemi continuavano…

Malgrado la sua forza, la sua tenacia, lo scorso dicembre, prima del secondo compleanno, inizia un altro incubo. Un pomeriggio, improvvisamente, i genitori trovano la loro bambina priva di sensi, non rispondeva a nessuno stimolo esterno, “Pensavamo che fosse morta!”, raccontano; Poppy nel frattempo ha due arresti cardiaci, uno dopo l’altro. La bambina viene trasportata di corsa all’ospedale più vicino, questa la diagnosi: ipossia cerebrale. I genitori vengono invitati dai medici a prepararsi al peggio… Macey, la sorella maggiore di Poppy, si reca in ospedale per poterla vedere, forse per l’ultima volta. Istintivamente la bambina prova a giocare con la sorellina, anche se la piccola non risponde. Poco dopo nessuno credeva ai propri occhi: Poppy stava ridendo e faceva piccolissimi movimenti. Proprio in quel momento Macey si era avvicinata alla sorella:

“Le ho fatto solo una pernacchia sul pancino e lei ha cominciato a ridere”, racconta la sorellina maggiore.

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Questo gesto semplice ma carico di amore, di gioia e di speranza, ha come svegliato Poppy dal suo “sonno”, Macey l’ha riportata in vita! Oggi Poppy sta bene, piano piano gattona ed è una vera e propria chiacchierona!”, raccontano mamma e papà.

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Per essere curata, ha bisogno di cure importanti e costose; le cure possono darle la possibilità di vivere una vita “normale”. Diffondiamo questo messaggio di speranza, magari arriva all’orecchio di qualcuno che può aiutare Poppy lungo il suo percorso difficile, sicuramente in salita!

Fate un gesto d’amore, condividete questa bellissima storia!

di Lisa