Mamma si accorge di due trafficanti di essere umani mentre seguono lei e i suoi figli dentro l’Ikea

Diandra Toyos è una giovane mamma che ha condiviso la sua terribile esperienza su Facebook, con la speranza di poter avvertire e svegliare più genitori possibili. Quella che doveva essere una bellissima giornata in famiglia all’IKEA, si è trasformata in qualcosa di spaventoso. Diandra si trovava lì con i suoi tre bambini e sua madre. Tutti voi conoscete questo economico e grande negozio e sapete anche la confusione che c’è all’interno e come è disposto, una specie di labirinto con l’arredamento in vendita ovunque.

“Voglio condividere ciò che mi è accaduto, perché ogni mamma dovrebbe saperlo. Recentemente ho letto un posto scritto da una mamma, che aveva tantissime condivisioni. Raccontava di uno spiacevole episodio che le era accaduto mentre si trovava al Target. Alcuni trafficanti di esseri umani, avevano preso come obiettivo lei e i suoi figli. Ricordo di aver pensato: poverina deve essere stato terribile. Mai immaginando che sarebbe potuto accadere a me. E, invece, è proprio ciò che mi è accaduto.

Qualche giorno fa, mia madre e io abbiamo portato i miei 3 bambini all’IKEA, a loro piace tanto e io avevo bisogno di un divano. Mentre eravamo nel reparto divani, i bambini si stavano divertendo a provarli, scegliendone prima uno, poi un altro, poi un altro ancora. Mia figlia era la più determinata, mio figlio maggiore si buttava a peso morto sui divani, doveva provare l’atterraggio e il più piccolo, l’ultimo arrivato, era in braccio a me, dormiva nel suo marsupio. Ho notato che un uomo ci stava fissando e ho provato una strana sensazione allo stomaco. Si avvicinava sempre di più e fissava i miei bambini.

Avevo una brutta sensazione, continuavamo a camminare e lui era sempre dietro di noi. Se mi fermavo a guardare qualcosa, casualmente faceva lo stesso e quando ripartivo, lo faceva anche lui. C’era un altro ragazzo, più giovane, poco distante da lui, che sembrava fare lo stesso. Se ne accorse anche mia madre, tanto che mi disse di fermarci nell’area relax, in modo da dare loro la possibilità di andare avanti. Ma ho capito che non ci stavamo sbagliando, quando il primo uomo, quello più anziano, si è seduto ad un tavolo poco distante da noi e come ci siamo alzati, ha fatto lo stesso e, inconsapevole del fatto che io l’avessi notato, ha continuato a seguirci.

Mi madre lo fissò, per fargli capire che li avevamo notati e poi, non so come abbiamo fatto, siamo riusciti a seminarli. Ci siamo fermati a parlare con un impiegato, a cui abbiamo spiegato tutto, abbiamo usato il bagno, siamo usciti in un altro reparto e arrivati all’esterno, saliti in macchina e andati dritti a casa. Ci sono alcune cose che vorrei sottolineare:

  1. Non erano lì per fare shopping, facevano solo finta di guardare le cose ma si vedeva benissimo che non erano interessati.
  2. Non aspettavano una moglie o dei figli. Erano soli, non si parlavano nemmeno tra di loro. Trovai strano anche il fatto che come incrociava il mio sguardo, l’uomo anziano distoglieva subito lo sguardo.
  3. Avevano uno stile troppo diverso.
  4. Erano sempre sul lato più vicino all’uscita, magari qualcuno li stava aspettando e con soli due minuti, avrebbero potuto prendere uno dei miei figli e passarselo.

Non sono pazza, qualcosa non andava, il mio stomaco si contorceva, lo sentivo. Eravamo i bersagli di due trafficanti si esseri umani. Si sta diffondendo sempre di più qui negli Stati Uniti, leggo ovunque di orribili episodi accaduti. DOBBIAMO STARE ATTENTE MAMME! Quando siete in giro con i vostri figli, vi prego, lasciate stare il cellulare, lasciate stare Facebook, Whatsapp o qualunque altra cosa. Tenete l’occhio vigile, sempre. Se non fossi stata attenta, se mi fossi fermata a mandare un messaggio? Magari, un solo secondo di distrazione, quei due mostri avrebbero preso i miei figli e ora io? Solo il pensiero mi fa diventare matta. Vi prego mamme, attente e fidatevi sempre delle vostre sensazioni, avvertite tutte le vostre amiche, tutte le famiglie, di quello che mi è accaduto!

di Lisa