NO KIDS, la nuova tendenza che sta prendendo piede

I primi a prendere questa iniziativa sono stati gli Stati Uniti, si è poi diffusa in tutta Europa, arrivando anche qui da noi. Stiamo parlando degli ambienti pubblici NO KISD o CHILDFREE, dove i bambini non possono entrare. Esatto, avete capito bene, ristoranti, pizzerie, alberghi e perfino spiagge, dove è vietato l’ingresso ai bambini!

Un adulto che, per scelta personale, non ha figli e vuole uscire una sera a rilassarsi, si ritrova poi nella confusione di bambini che corrono, che piangono, che fanno i capricci e che urlano, una serata che diventa stressante e ciò, secondo molti, non è giusto! Il desiderio di avere figli non è più quello di una volta e questa nuova tendenza è stata vista dai commercianti come un’occasione imperdibile di strategia marketing.

A dare il via a tutto è stato il famoso libro di una mamma di nome Corine Maier: “Mamma pentita, No Kid. Quaranta ragioni per non avere figli.” Un libro che è diventato subito famoso e si è diffuso in tutto il mondo. Da qui i sondaggi, che hanno rivelato che la percentuale di donne che da alla luce un figlio, diminuisce di anno in anno.

In Italia le “no kids zone” si stanno diffondendo sempre di più. Tra queste ci sono: la Scalinatella a Capri, l’Hotel Mont Blanc in Val D’Aosta, l’hotel Stella Marins in Liguria, il Casale Belvedere in Toscana, il Capanno nelle Marche e molti altri. Questi resort sono felici e convinti della loro scelta, i clienti sono soddisfatti così. Questo infatti è quello che ha dichiarato il ristorante-pizzeria Sirani a Bagnolo Mella, dove, dopo le 21, i bambini non sono ammessi : “se a qualcuno non sta bene, può andare altrove”.

Voi cosa pensate di questa nuova tendenza? E’ giusto che esistano davvero posti così? Il direttore della Confindustria Alberghi, Barbara Casillo, ha dichiarato che ciò non è ammesso dalla legge e che un albergo può rifiutare un cliente solo se sprovvisto di documento d’identità!

di Lisa