Non sempre i figli sono della mamma e il papà!

Una storia tristemente nota ormai, cavalcata da testate giornalistiche e trasmissioni televisive. Il caso di Rosa e dei suoi genitori troppo anziani ha veramente fatto parlare molta gente, forse troppa. Da una chiacchiera di troppo infatti inizia la parte peggiore. I coniugi Gabriella e Luigi, oggi rispettivamente 63 e 75 anni, diedero alla luce, 7 anni fa, la piccola Rosa.

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Grazie alla fecondazione assistita, Gabriella riuscì a dare alla luce la sua piccola anche se già avanti con l’età. In ospedale venne fatta una segnalazione del caso ai servizi sociali. La neomamma e la sua piccola tardarono a rientrare a casa e comunque erano sotto il controllo dell’assistente sociale. Gabriella rivelò:”Pensavo di avere un aiuto non di essere vittima di quasi un complotto!”

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Dopo soli 53 giorni, una vicina, evidentemente attenta ai movimenti della coppia, avvertì i servizi di un episodio, a dire suo da segnalare. I coniugi avrebbero lasciato la piccola in auto, nel vialetto, mentre rientravano la spesa. L’uomo affermò poi che lui non perse mai di vista la bimba mentre avvicinava la spesa alla porta ma nessuno sembrò interessato alle sue dichiarazioni.

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Rosa venne portata via, affidata temporaneamente ad una famiglia e, da lì iniziò una vera guerra a colpi di denunce e testimoni. Vennero portate al giudice dichiarazioni sulle quali c’era scritto che Luigi non avrebbe mai fatto visita alla moglie alla figlia in ospedale. Beh, dopo sette anni che l’uomo smentisce, descrivendo minuziosamente il nido e il reparto, quelle carte vengono tutt’ora ritenute valide. La lotta dei genitori per riaverla porta a due sentenze che dichiarano l’inadeguatezza dei due e nel frattempo riescono ad ottenere qualche sporadica visita alla piccola. Rosa viene data in affido prima a una famiglia poi tolta e spostata ad un’altra.

I genitori si oppongono ancora, rilasciano interviste e chiedono pubblicamente spiegazioni:”Non siamo ne pericolosi ne delinquenti!”. Entrambi in pensione, non hanno neanche problemi economici ma, proprio due giorni fa la cassazione mette il punto. Rosa è adottabile, non tornerà mai più dalla sua mamma e dal suo papà che, pur essendo brave persone, oneste e amorevoli non hanno potuto nulla contro lo Stato. Questo stesso Stato che, proprio in questi giorni, pubblicizza un’apertura mentale a favore anche di adozioni da parte di coppie dello stesso sesso. Vecchi? Incapaci? Un complotto veramente? Rosa da grande farà queste domande a qualcuno e chissà che risposta daranno per giustificare che una bimba è stata strappata dalla famiglia senza mai essere aiutati come nucleo! Chi potrà mai dire se è stato giusto o sbagliato…