“Sindrome bocca-mani-piedi”: come riconoscerla e come curarla

La “Sindrome bocca-mani-piedi”, nota anche come “hand foot and mouth disease (HFMD)”, è una fastidiosissima malattia esantematica che può colpire bambini e neonati. E’ causata da un virus chiamato “coxsackie A16” e ovviamente, come tutte le malattie contagiose, è virale. Si manifesta con uno sfogo cutaneo caratterizzato da piccole vesciche su bocca, mani e piedi. Si manifesta prevalentemente nei mesi caldi, tra maggio e novembre, e colpisce i bambini in età scolastica e prescolastica.

Quali sono i sintomi?

La malattia è caratterizzata dalla comparsa di vescicole sul palmo della mano, sulla pianta del piede e al cavo orale. Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Mal di testa.
  • Febbre.
  • Perdita di appetito.
  • Mal di gola.

A differenza di altre malattie esantematiche infantili, la trasmissione avviene sia per via orale, attraverso saliva, starnuti, tosse… oppure per via oro-fecale, quindi dalle feci. Una volta penetrato nell’organismo, il virus si moltiplica, senza dare sintomi, fase di incubazione, per 3-5 giorni. In seguito si manifesta la malattia.

Trattamento:

Si risolve in modo spontaneo in circa dieci/quindici giorni. E’ molto importante prestare attenzione all’igiene del bambino, in particolare nelle zone dove sono apparse le bollicine, per evitare che quest’ultime si infettino. Non esiste, quindi, una terapia specifica per tale malattia. E’ possibile somministrare, dietro consiglio del pediatra, paracetamolo per la febbre ed eventualmente, rimedi per attenuare soprattutto il dolore in bocca, per facilitare l’ingestione di cibo e liquidi. La malattia, può ripresentarsi una volta avuta? Si! Se la nuova infezione è causata da un enterovirus diverso da quello che ha determinato il primo episodio.

Alcune informazioni utili sulla malattia bocca-mani-piedi.

  • il virus può essere presente nelle feci del paziente per un mese;
  • non si devono “scoppiare” le bolle;
  • il paziente e i famigliari devono lavare frequentemente le mani;
  • la malattia non può essere trasmessa da/a animali.

Conoscevate questa “sindrome”? Quanti bambini ne hanno sofferto?

di Federica