Terni: neo-mamma muore dopo 12 ore dal parto

Con la tristezza nel cuore oggi non troviamo le giuste parole per salutare Silvia Barcherini, la mamma che ieri, è volata in cielo, lasciando l’intera comunità di Terni nel dolore. Aveva 39 anni, era un’insegnante all’istituto Gandhi di Narni Scalo ed era alla sua prima gravidanza. Si è recata in ospedale per il controllo, la gravidanza era giunta al termine e i monitoraggi, purtroppo, avevano rilevato una sofferenza fetale.

Per tutelare il benessere di mamma e bambino, il team medico ha deciso di procedere con un parto cesareo. L’operazione è andata bene, il bambino è nato sano e bellissimo. Il momento tanto atteso era arrivato, la gioia di stringere tra le braccia la nuova vita che, fino a qualche minuto prima, sentiva muovere nel suo grembo. Dopo 12 ore però, è accaduta l’indimenticabile tragedia. Silvia ha avuto uno shock da emorragia ma non uterina, bensì retroperitoneale. L’equipe medica è intervenuta con urgenza immediata, la donna è stata portata in sala operatoria ma ogni tentativo è stato vano. Ieri, alle 17:30, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria di Terni, Silvia Barcherini è volata in cielo.

Il parto, il taglio cesareo, non ha nulla a che fare con la morte della neo-mamma ma soltanto l’autopsia, già richiesta, potrà rivelare la vera causa della morte. La procura di Terni ha già avviato le indagini per far luce sulla vicenda. Aspettiamo tutti una risposta che possa rispendere al nostro perché… perchè la vita è così ingiusta? Perché ha strappato la mamma ad un bambino che è appena venuto al mondo? Perché ha separato un amore così forte e vero?

Chi conosceva Silvia, la ricorda come una donna amorevole, dolce, che ha sempre avuto dei solidi principi e il pilastro di una famiglia meravigliosa. Il pensiero adesso, oltre che a lei, va al papà e al piccolo. Un uomo distrutto che abbraccia una delle gioie più grandi della vita e nello stesso tempo ha perso colei che ama, colei che ha portato in grembo il suo bambino e che poi l’ha messo al mondo. A questo papà vogliamo lasciare il nostro più grande sostegno e dirgli di essere forte e di non mollare per il bambino.

Nessuno trova le parole per spiegare quanto è accaduto, il dolore è troppo grande. Sarà l’autopsia ad avere l’ultima parola. RIP Silvia, sei stata una guerriera, proteggi il tuo bambino da lassù, guidalo nella sua nuova vita e dai la forza al papà di andare avanti.

di Lisa