A Expo 2015 l’abito da sposa che coccola la nostra pelle

 

L’abito da sposa non deve essere solo perfetto e bellissimo, per poter esaltare al meglio la nostra bellezza e la nostra femminilità, regalandoci delle fotografie stupende che mostreremo con orgoglio a tutti. L’abito da sposa deve anche essere comodo, perchè dovremo tenerlo addosso per una giornata intera: talvolta i materiali di cui sono fatti ci fanno venire il prurito, magari alcune parti sono troppo strette, altre sono scomode… Ma da Expo 2015, in scena a Milano fino al 31 ottobre, arriva l’abito da sposa che si prende cura della nostra pelle!

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L’abito da sposa di Simone Marulli in fibra di latte

E’ opera dello stilista italiano Simone Marulli, che da tempo ricerca nuovi materiali e nuovi stili: a SI Sposaitalia, ad esempio, aveva presentato un abito da sposa da mangiare, decorato con pop corn in foglia d’oro. Questa volta, invece, il suo vestito nuziale è rivoluzionario perché è in grado di prendersi cura della pelle della sposa, idratandola, semplicemente indossandolo.

L’abito da sposa è infatti realizzato in fibra di latte, un materiale frutto di una lunga ricerca e ricavato da uno scarto alimentare, la caseina. Da questa fibra è nato prima un filato e poi un tessuto che lui usa per i nuovi modelli dell’ultima Bridal Collection: abiti che, grazie a questo filato e ad altre fibre naturali utilizzate, sono in grado di essere morbidissimi e di idratare e profumare la pelle.

Il filato è amico dell’ambiente, ma anche delle donne che indosseranno quegli abiti, perché è anallergico, antibatterico, traspirante e ha proprietà termo regolatrici. Insomma, una coccola da indossare nel giorno più importante della nostra vita.

di Redazione