A tutto volume! La primavera si fa XXL

La moda si fa maxi. Niente più aderenze, capi stretti, corti e microscopici. Camicie, magliette, gonne e pantaloni si rivestono di volumi importanti, diventano XXL, danno l’impressione di essere di almeno 3 taglie in più. L’obiettivo è quello di creare look che siano casual, ma che abbiano quel tocco avanguardista del nuovo millennio, in cui la sensualità non è più fatta di “vedo” ma si capovolge, non lasciando intravedere alcuna forma del corpo.

Così gli abiti diventano imponenti e voluttuosi, le maniche si gonfiano, i pantaloni si trasformano in palazzoni giganti, le felpe sembrano rubate dall’armadio di un lui formato extra large. L’ispirazione è quella della passerella Spring Summer 2017 di Delpozo, che a New York ha presentato nuove forme, geometriche ma anche morbide e tondeggianti, tutte di grandissime proporzioni.

Cappotto Delpozo
Cappotto Delpozo

Tutto molto comodo, ma occhio alle proporzioni! E’ una moda che sta molto bene alle donne filiformi, per evitare l’effetto fagotto che a nessuna piace. Tuttavia, con un po’ di furbizia, si può utilizzare questo trend anche se si è formose.

Come? Ecco di seguito alcuni consigli su come gestire volumi importanti.

La blogger ManRepeller in Delpozo

ABITO

Tubino aderente addio. Per la prossima stagione, gli abiti diventano ancora più morbidi, gonfiati, scivolati. Alcuni si ingrandiscono sulle maniche, tendenza già molto forte in Inverno. Altri invece si compongono di sovrapposizioni e balze, per creare un look fluttuante. Altri ancora eliminano definitivamente il punto vita, scendendo a campana e partendo larghi già da altezza seno. Per tutti una sola regola: pochi accessori e gambe nude, per slanciare l’intera figura e creare un effetto più sensuale.

Abito Asos 78€ / Abito Asos 60€ / Abito Asos 74€

CAMICIA

Che sia con ruches, maxi maxi sui fianchi, stretta in vita e rigonfiata sulle spalle, la camicia, per la Primavera, ha forme e volumi giganteschi. Perfetta per un tocco irriverente in ufficio, ma anche da sfoggiare per un incontro o un evento in particolare. Il tessuto che più mantiene i volumi? Il cotone, of course! E l’abbinamento vincente? Jeans skinny o moms ma attillati, perché il contrasto piace sempre! E poi, un paio di belle gambe vanno sempre valorizzate.

Asos 32€ / H&M 40€ / ASOS White 80€ / H&M 35€

FELPA

Mai come quest’anno, la moda anni ’90 ha imperversato ovunque. Anche per le felpe. Solo che, con il passare dei mesi, queste crescono sempre di più, fino ad arrivare sopra al ginocchio, fino a che non  necessitino di accorciare e arrotolare le maniche o di spostare il cappuccio perché ci si affonda dentro. Ecco, questa è la descrizione della felpa XXL per eccellenza, che non può mancare quest’anno. Un consiglio? Rubatela dall’armadio di lui, magari optando per una con scritte di città (guarda questa sotto di Adidas), disegni e molto mascoline. Mai state così attraenti!

MissGuided 30€ / H&M 25€ / H&M 25€ / Adidas 85€

GONNA

Like a princess come non mai! Vanno benissimo le gonne aderenti, pencil o minigonne. Ma quest’anno, anche le gonne di gonfiano come delle enormi campane. I tessuti prediletti sono: scuba, raso, pelle e tulle. Sono adatte alle cerimonie se indossate con altri capi importanti ma, con una semplice t-shirt e scarpe da ginnastica, saranno perfette per avere il look giusto, a metà tra il bon-ton e il metropolitano. Insomma, una principessa un po’ rock.

Chi Chi London 70€ / Escada Spors 985€ / Closet 80€
Pinko 275€ / Dorothy Perkins 55€

PANTALONI

A palazzo. Ma che dire, di più che palazzo. La circonferenza delle gambe dei pantaloni aumenta in centimetri, che quasi sembra di indossare una gonna, ma molto più comoda e easy. I pantaloni XXL hanno la vita alta, sono svasati fin dai fianchi e, alle caviglie, hanno un diametro enorme. Per delineare la figura, occorre stringere una cintura alla vita e indossare una t-shirt aderente. Se invece avete un animo sporty difficile da mettere da parte, la felpa avrà il suo perché. Ma che sia solo per il giorno!

&Other Stories 89€ / H&M 50€ / Asos White 90€

 

di Mariagrazia Ceraso