Anoressia in copertina

Dalla padella alla brace, oserei dire. Avevamo parlato qualche giorno fa di come alcuni brand, secondo me, usino la parola curvy soltanto per amplificare le vendite. Creare iniziative per le donne con le curve oggi è infatti diventato a tutti gli effetti una moda anche se poi, a livello di immagine, le donne che effettivamente vengono utilizzate per le campagne pubblicitarie sono tutto meno che curvy. E questo credo fermamente che sia mancanza di rispetto per il consumatore finale. Stessa sensazione che mi ha provocato la campagna pubblicitaria di Drop Dead Clothing, marchio anglosassone che ha creato un grande scalpore.

Una delle immagini incriminate
Una delle immagini incriminate

Amanda Hendrick, la modella scelta per la campagna, è decisamente sottopeso. Oserei dire pelle ed ossa. Bè, vista con indosso i vestiti non sembrerebbe così tanto: a forza di bombardamenti mediatici di campagne pubblicitarie e sfilate di moda con protagoniste donne magrissime, la nostra percezione di magro si è decisamente spostata verso un numero della bilancia e una taglia inferiore rispetto a quella che potevano avere le nostre mamme o le nostre nonne. Apriamo gli occhi soltanto quando le foto non sono ritoccate e la modella appare quasi nuda ovvero con le ossa a vista. E indovina un po’? La foto ha creato un putiferio. Alcuni consumatori si sono indignati e al grido “sembra anoressica” (io toglierei anche il sembra) hanno segnalato la foto all’ASA, Advertising Standards Agency che ha imposto all’azienda di ritirare le immagini. Ma io mi chiedo, mia cara azienda, ma non lo vedi che stai mandando un messaggio completamente errato alle giovani (e non solo, purtroppo)? Perchè la scelta di una modella così magra invece di una donna con una percentuale di grasso corporeo accettabile? Sai cosa ha risposto l’azienda? “È la sua forma fisica. Amanda è una bella persona, viaggia in tutto il mondo guadagnando più di 600 sterline al giorno. Ha una carriera di successo e non ha problemi di salute mentale. Ha un’alimentazione sana e porta una taglia 40. Penso che rimuovere una foto di Amanda farà smettere alla gente di essere malata di mente? No, ma accetto la decisione e così Amanda”. Una giustificazione in piena regola che anzi inneggia la ragazza come modello da seguire. E tu, cosa ne pensi di questo ennesimo episodio?

La modella vestita
La modella vestita

di Irene Colzi