Dolce&Gabbana "Viva la famiglia tradizionale": ma non l'hanno sempre pensata così

Dolce&Gabbana sfilata "Viva la mamma" - Fonte: Facebook
Dolce&Gabbana sfilata "Viva la mamma" – Fonte: Facebook

Dolce&Gabbana vogliono mettere su famiglia e avere dei figli. Anzi no, viva la famiglia tradizionale. Oggi la rete non fa altro che parlare del “volta e gabbana” (scusate il gioco di parole) di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

In un’intervista rilasciata in questi giorni a Panorama Domenico Dolce dichiara:

“Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere. È anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia.”

Niente di strano, non fosse che 10 anni fa la coppia di stilisti avesse idee diametralmente opposte: a Vanity Fair sempre lo stesso Domenico Dolce aveva confessato di voler non un solo figlio, ma anche cinque, dieci, addirittura una squadra da calcio perché

“mi piace il casino a tavola, il rumore dei piatti, dei bicchieri, proprio la famiglia”.

Per poi aggiungere:

“Siccome nella vita ho avuto tutto quello che potevo avere, ma ho il piccolo handicap di essere gay – avere un figlio non mi è concesso, e me ne sono fatto una ragione. Potrei adottarlo, o farlo in qualche modo all’estero, ma mi paralizza la paura che il bambino si possa sentire strumentalizzato”.

E pensare che a quei tempi voleva adottare anche un bambino, ma la legge italiana non lo permette a chi è single. Di parere un po’ diverso era, invece, Stefano Gabbana convinto che un bambino deve crescere con una madre, che può anche abitare in un’altra casa e per questo lui cercava una donna per mettere su una famiglia con la fecondazione assistita.

Dopo 10 anni, cos’è successo per cambiare così tanto la propria opinione sul concetto di famiglia?

Dolce&Gabbana e la famiglia - Fonte: Twitter
Dolce&Gabbana e la famiglia – Fonte: Twitter

di Redazione