Georgia May Jagger, perché è così famosa?

 

Che sia bella non ci sono dubbi e che, forse (come tutte le “umane”), abbia qualche piccolo difettuccio anche.
Lei è Georgia May Jagger: vi dice qualcosa il cognome?
Sì, esattamente, è proprio la figlia di Mick Jagger, la sua terzogenita, e di Jerry Hall, musa di celebri rockstar come Bryan Ferry e ovviamente dello stesso Mick e fotomodella molto affermata.

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Sulle orma della madre

Sarà per la sua bellezza particolare e/o sarà per il fatto di avere dei genitori cosi importanti, ma sta di fatto che Georgia May è diventata nel giro di poco tempo una delle modelle più ricercate da brand e case di moda.

Ha certamente bruciato molte tappe: a fine 2009 è stata eletta modella inglese dell’anno riuscendo a sorprendere tutti dato che ha letteralmente stracciato top model ben più affermate come Daisy Lowe e Rosie Huntington Whiteley.

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La nuova BB

Poi ha posato per la prima volta su Vogue Paris fotografata da Patrick Demarchelier e con lo styling curato da Carine Roitfeld.

Ha collezionato in pochissimo tempo le cover di Dazed (a 14 anni), I-D , Interview e Vogue Russia, ed è diventata la testimonial della campagna p/e 2010 di Versace dove ammicca a Mario.

Quando poi qualcuno (più di qualcuno) ha incominciato a paragonarla alla grandissima BB Brigitte Bardot, specie dopo le due campagne che l’hanno resa famosa, come quella per Hudson Jeans in b/w dove posa sdraiata sulla Union Jack scattata da Mario Sorrenti, e quella di Rimmel London di cui è testimonial insieme a Kate Moss e Coco Rocha, la sua celebrità ha toccato davvero l’apice.

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Georgia May Jegger

Di lei pare che tutti ne parlino bene perché sembra proprio che a ben vedere, al di là della sua famosissima famiglia, Georgia May si sia fatta strada da sola diventando la modella e testimonial ricercata e affermata che è oggi.

Certo è che basta guardare le sue labbra carnose e la disinvoltura con cui posa davanti all’obiettivo per capire che è figlia d’arte: dalla mamma ha ereditato una sensualità inaspettata per la sua giovane età, mentre dal padre ha copiato il lato rock che mostra anche fuori dai set (lei stessa dice di ispirarsi a lui).

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Un po’ come mamma e un po’ come papà

Per quanto riguarda la somiglianza con Brigitte Bardot, sarà per la sua lunga chioma bionda, sarà per le labbra (tratto però inconfondibile di casa Jagger), o soprattutto per il diastema che le divide gli incisivi, la modella gioca spesso con i fotografi rifacendosi alle pose dell’attrice francese.

Non è un caso che proprio la sua bocca sia al centro dell’attenzione dello spot Rimmel, il brand che l’ha voluta come testimonial e protagonista di uno spot in cui la modella, insieme ad altre colleghe, rivendica il “diritto” ad avere splendide labbra con il rossetto Rimmel “The Only One” in una sorta di corteo femminista con tanto di abbigliamento paramilitare. Vi ricordate la pubblicità?

La supermodel internazionale che ormai vanta collaborazioni con Chanel, Miu Miu e Louis Vuitton e numerose apparizioni su magazine quali Vogue, Harper’s BAZAAR, W Magazine e Numero (giusto per citarne alcune), per non farsi mancare proprio nulla è stata anche la protagonista di una campagna per Mercedes Benz dando un volto alla nuova GLA.

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Una bellezza naturale

Nelle sue interviste Georgia (come è forse normale che sia) ricorda sempre quanto non sia stato così facile crescere con un padre famoso, tanto più che quando lei aveva solo 7 anni se ne è andato di casa.

“Nella mia famiglia le donne sono sempre state le più forti” – racconta – “Mia madre ha quattro sorelle e il nostro punto di riferimento è sempre stata mia nonna, una vera texana che ci ha insegnato a essere sempre femminili. Un esempio? È stata lei a dirmi di prendere integratori per avere mani lisce come quelle di una vera signora”.

E l’amore?

Pensate che Georgia May sia tutta droga, sesso e rock’n roll così come tante sue coetanee colleghe?
Pare di no, pare anzi che abbia la testa apposto, che stia da tempo con il modello e batterista Josh McLellal con il quale convive e con cui ha anche posato per la campagna Sisley (giusto per non farsi mancare proprio, ma proprio nulla).

 

di Cristina Saglietti