Gioielli in camera d’aria

 

Quando il copertone della vostra bicicletta si sgonfia e lo sostituite con uno bello nuovo, avete mai pensato che anziché buttarlo via quello danneggiato potrebbe servirvi per creare tanti gioielli e accessori moda veramente trendy e diversi dal solito?
La creatività, la fantasia e una buona manualità permettono di inventare l’impensabile.
Questa per esempio è una collana in camera d’aria e raso con inserti di perline di una piccola firma tutta italiana Impertinente Creazioni.

gioielli-camera-d'aria
Collana in camera d’aria e stoffa

Oggi, dove la tendenza a sperimentare qualsiasi cosa è all’ordine del giorno, materiali in disuso e diversi dal solito diventano una materia prima interessantissima da plasmare per creare qualcosa di veramente nuovo, alternativo e magari, a volte, anche un po’ azzardato, ma non per questo poco elegante.

Ecco le creazioni di un’altra giovane firma questa volta danese Tou Ché

gioielli-camera-d'aria
I gioielli in camera d’aria di Tou Ché

Con la camera d’aria delle biciclette o con i copertoni delle auto e dei camion si possono creare tantissimi oggetti che spaziano dalla moda al design.

Orecchini post moderni, collane intriganti e bracciali di carattere sono pronti a darci un look alternativo e sofisticato perché ogni tanto è anche bello differenziarsi andando alla ricerca di cose nuove sperimentando e osando un po’.

gioielli-camera-d'aria
Shopping alternativo con la camera d’aria delle biciclette

I designer creativi sono tanti e di conseguenza sono tante le proposte tra cui scegliere la nostra preferita, dalla più classica e minimal alla più estrosa e particolare.

Lo dimostrano infatti le foto sopra: in alto a sinistra, sul volto della modella, un delicato braccialetto firmato Urban Lace, a seguire un braccialetto con bottone in perla e filo di rame di Impertinente Creazioni, in basso a sinistra un particolarissimo bracciale con inserti in vetro di Irene Wolf’s  e in ultimo le simpaticissime farfalle firmate 2.Elama

gioielli-camera-d'aria
Accessori moda reuse oriented

E’ anche molto interessante il concetto di shopping alternativo dove quello che si acquista è frutto di una ricerca che nasce dalla volontà di ridare vita a oggetti ormai in disuso.

L’argomento in se è molto attuale e può essere utile approfondirlo in un momento dove si tende a buttare via le cose senza un effettivo motivo, ma solo perché magari ci siamo stufati e vogliamo qualcosa di nuovo.

Ecco allora che si possono abbinare più materiali ottenendo un risultato divertente e particolare come la collana che abbiamo visto sopra in camera d’aria delle biciclette, copertone dei camion e pezzi di stoffa vintage sempre firmato Impertinente Creazioni.

accessori-moda-camera-d'aria
Accessori moda realizzati in camera d’aria e in copertone

 

Non solo monili di vario genere, ma anche borse più o meno grandi, cinture, pochette,  portachiavi e portafogli.
Sopra parte della interessante collezione realizzata con camera d’aria e copertone di Alchemy Goods e in basso alcune delle simpatiche borse firmate Balkan-Tango.

borse-camera-d'aria
Le borse firmate Balkan Tango

Se vi piace andare alla ricerca di idee particolari, i gioielli e gli accessori moda in camera d’aria possono essere quindi una valida alternativa da tenere presente anche se amate in particolar modo essere estremamente femminili: guardate per esempio la collana sotto di Impertinente Creazioni quanto può essere armoniosa e fine con piccole note di colore rosa sui dettagli in camera d’aria.

gioielli-camera-d'aria
Creazioni artistiche in camera d’aria

Siete  pronte a rendervi uniche con un accessorio fuori dal comune e sicuramente di tendenza?

Volete sapere i prezzi?  Vi assicuro che ce n’è per tutte le tasche. Da pochi euro ad alcune centinaia a secondo delle firme, della creatività e della cura del dettaglio.

Non resta che augurarvi un felice shopping reuse oriented!

Fonte foto: www.impertinentecreazioni; www.buytouche.com; www.urbanlacejewelry.com; www.dailyartmuse.com; www.2elama.com; www.alchemygoods.com; www.balkan-tango.com;

di Cristina Saglietti