Gli abiti da sposa che si trasformano

 

I pizzi francesi più preziosi e leggeri: dal delicato chantilly, al ricercato macramé, alla dentelle de calais e al devoré;
i tessuti che affiancano questi preziosi pizzi sono in seta pura: si va dall’elegante organza, al leggerissimo voile, passando per la suntuosità del mikado e della duchesse, senza dimenticare chiffon e georgette.
Sono proprio i ricercati dettagli a caratterizzare la nuova collezione 2016 di Victoria F., il marchio di Maison Signore amato per le sue linee eleganti e delicate che aprirà i primi due monomarca entro la fine del 2015.

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La nuova collezione di Victoria F.

Senza mai perdere il suo carattere fresco e romantico, la collezione Victoria F. è allo stesso tempo ricca di capi dai tagli all’avanguardia e che rispecchiano i dettami delle passerelle più importanti dell’alta moda.

“La collezione 2016 di Victoria F.– dichiara il direttore creativo Vittoria Foraboschi- è stata sviluppata pensando ad una sposa giovane, fresca, romantica e perché no, con un leggero gusto retrò. Questo perché la sposa Victoria F. è una ragazza moderna che però non vuole rinunciare ad un dolce tocco di allure tradizionale.”

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La nuova collezione di Victoria F.
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La nuova collezione di Victoria F.

Vittoria Foraboschi ed il suo ufficio stile hanno immaginato anche una nuova collezione Bridal “trasformista”.
“Da quest’anno tutti gli abiti saranno trasformabili per rispondere alle richieste delle spose più esigenti. Caratteristica principale dei capi 2016 è infatti la possibilità di evolversi, attraverso il sapiente utilizzo degli accessori appositamente studiati per ogni abito, durante tutto lo svolgimento dell’evento. Così facendo, la sposa può stupire i suoi ospiti in diversi momenti della cerimonia, rendendo ancora più unico e speciale il giorno più bello della sua vita.”

“Gli abiti trasformisti – dichiara l’amministratore di Maison Signore Gino Signore- conquisteranno le spose più esigenti emozionando tutti gli ospiti, una soluzione per le spose che non sanno decidersi tra l’abito corto e quello lungo, tra quello più casto e quello più scollato. L’abito trasformista, attraverso l’aggiunta o la sottrazione di diversi elementi, può diventare da casto abito per la chiesa a vestito trasgressivo e seducente per il party e la serata.”

 

di Eliana Avolio