H&M: un documentario svela la realtà sul brand low cost più famoso

Sappiamo veramente tutto su H&M?
Cosa si nasconde dietro i capi d’abbigliamento low cost per eccellenza?

Sembra che 3 giovani blogger norvegesi si siano imbarcate nell’impresa di capire cosa c’è dietro questo grande brand e per farlo sono volate fino in Cambogia, dove hanno vissuto e lavorato per 1 mese in uno dei laboratori tessili in cui vengono prodotti gli abiti firmati H&M.


Le 3 ragazze hanno respirato la stessa aria dei lavoratori e hanno alloggiato dove loro stessi vivono: abitazioni fatiscenti con annessi turni lavorativi disumani.

Tutto questo è stato poi montato e impacchettato per la produzione di un documentario realizzato da Aftenposten, quotidiano norvegese.

Cosa hanno voluto dimostrare le 3 ragazze?

Probabilmente niente che tutti noi già non abbiamo immaginiamo pur non essendo stati in Cambogia, ma vederlo sullo schermo e capire realmente come funzionano certe dinamiche ti mette di fronte ad una triste realtà: persone sfruttate e trattate quasi al limite dei diritti umani, giornate lavorative di 16/18 ore al giorno per uno stipendio veramente minimo, condizioni igieniche sconosciute e ovviamente senza nessun tipo di tutela.

Tutto questo si è concretizzando con una vera e propria azione di denuncia da parte di Anniken Jørgensen, la quale grazie alla rete è riuscirà a creare un vero e proprio fenomeno virale che ha scoperto le carte di molte aziende partecipi allo sfruttamento della forza lavoro, inoltre questa azione è diventata virale insieme all’altra iniziativa di Anniken Jørgensen atta a boicottare H&M e i suoi abiti.

Riuscirà una polemica a far aprire gli occhi alle persone?

di Redazione