L’accessorio dell’autunno è il corsetto

 

La regina Vittoria sarebbe certamente soddisfatta nello sfogliare magazine e riviste di questo autunno 2016. Molti dei trend del momento appartengono infatti proprio alla sua epoca: velluto, colletti, camicie che si chiudono con fiocchi e, in ultimo, il ritorno del corsetto. L’accessorio forse più audace e in certi casi difficile da indossare per questa stagione è infatti proprio lui. Un capo rubato all’intimo che nell’800 aiutava (e costringeva) le donne a ottenere un vitino da vespa.
I tempi sono cambiati e sulle passerelle delle collezioni Autunno-Inverno 2016/2017 il corsetto è tornato in nuova veste: non più sotto pesanti vestiti come la regina Vittoria avrebbe sperato, ma sopra, reinventato come accessorio must di stagione.

IN PASSERELLA

CORSETTO
Prada, Loewe, Balmain

Balman e Alexander McQueen nelle ultime stagioni avevano già reso il corsetto protagonista delle loro sfilate, spesso come dettaglio che evidenziava look a volte sensuali, altre aggressivi. La vera consacrazione a must di stagione è pero giunta con  le collezioni Autunno- Inverno 2016-2017 dove, da Prada a Louis Vuitton, cinture e corsetti dal mood più romantico e contemporaneo hanno conquistato il favore di fashion editor e influencer.

STREETSTYLE

taylor tomasi
La fashion editor Taylor Tomas Hill
Streestyle

L’ispirazione da copiare per indossare il corsetto, da rubare anche dal cassetto dell’intimo, vi impone di sovrapporlo a T-shirt basic o camicie; per sdrammatizzarlo e al contempo sfoggiare un look che vi renderebbe preda di uno scatto di Scott Schuman. La fashion editor Taylor Tomasi Hill insegna.

Se invece ancora questo trend non vi convince, o lo ritenete troppo eccessivo, l’alternativa è la cintura corsetto da portare su pellicce e cappotti tricot, per evidenziare il punta vita e reinventare uno dei vostri capispalla.

shopping
(da sinistra in senso orario) Anna Sui 185,00 euro , Prada 590,00 euro, Dolce e Gabbana 837,00 in saldo, Fleet Ilya 485,00 euro
(da sinistra in senso orario) La Perla 630,oo euro, Zana Bayne 257,00 euro su Netaporter.com, Alexander McQueen 745,00 euro, Alaïa 850,00 euro

Zara, almeno per ora, sembra non avere cavalcato il trend e gli acquisti più interessanti in tema sono firmati da brand luxury e non sono per nulla low cost. Se non volete investire grosse cifre l’alternativa è puntare a brand di intimo, facendo poi particolare attenzione ai giusti abbinamenti tra tessuti, consistenze e taglio per indossarlo di giorno.

di Enrica Pressanto