Lauren Wasser, la modella rischia di perdere anche l’altra gamba

Lauren Wasser è una modella diventata tristemente famosa per un fatto davvero sconvolgente, che ha cambiato per sempre la sua vita: nel 2012, quando aveva solo 24 anni, la modella di Los Angeles ha perso una gamba e rischiato di morire in seguito a uno shock anafilattico provocato da un assorbente interno. La sua storia ha fatto il giro del mondo e oggi torniamo a parlare di lei perché purtroppo Lauren Wasser rischia di perdere anche l’altra gamba. Una storia che dovrebbe farci riflettere tutti quanti.

Da quando è successo quello che è successo, Lauren Wasser non ha smesso di lavorare come testimonial per la prevenzione dei rischi collegati all’uso di assorbenti interni, che non sono privi di effetti collaterali, come invece siamo portati a credere. Alzi la mano chi li usa tutti i giorni ignorando quello che potrebbe realmente accadere.

Lauren Wasser, come sempre, aveva deciso di usare degli assorbenti interni nei giorni del ciclo, rispettando il consiglio di non tenerli dentro per più di 8 ore. Lei era solita cambiarli molto spesso. All’improvviso la modella ha cominciato ad avere la febbre, seguita da problemi cardiaci e da una cancrena che lentamente le ha cominciato a consumare le gambe.

I medici non hanno potuto far altro che amputare interamente una gamba, lasciando l’altra intatta togliendo però le dita del suo piede. Tutto per uno shock anafilattico provocato da assorbente interno. Adesso Lauren Wasser rischia di perdere anche l’altra gamba, perché il piede sinistra ha un’ulcera aperta e soffre di dolori davvero molto intensi.

Il mio piede sinistro è un’ulcera aperta, non ha dita né tallone e mi causa un dolore continuo. Tra pochi mesi avrò inevitabilmente anche l’altra gamba amputata e non c’è niente che io possa fare. Quello che posso fare è accertarmi che una cosa del genere non accada ad altre persone“.

Tutta colpa di un assorbente interno, che ha provocato uno shock tossico causato da un’infezione batterica. E’ un evento molto raro, ma è un evento che può capitare (colpisce 1 persona su 100mila e non è una condizione citata nelle controindicazioni!).

di Redazione