Le tendenze che hanno stancato: fluo, camouflage, manicure strane.. basta!

Ci risiamo. Avevo già parlato qualche tempo fa di tendenze finite (basta borchie), di quelle tendenze che hanno stancato non solo me, ma l’intera umanità. Leggo piacevolmente spesso sui vari social network di molti che iniziano a capire che dopo una stagione, massimo due, le mode passano. Ma questo meccanismo probabilmente non è ancora entrato nella mente di proprio tutte le persone. Infatti sono almeno due anni che ci sono alcune tendenze in giro che non hanno ancora dato le dimissioni. Due anni in cui apro il web ed ecco foto di accessori, abiti, complementi d’arredo contagiati. Esco per strada e vedo persone vestite come soldatini dall’aria soddisfatta. Ma ora basta, basta davvero. Ed ho il coraggio di dirlo.

fonte fashionamandafreelancer.it
fonte fashionamandafreelancer.it

BASTA fluo!

La primissima tendenza che ha davvero stancato in qualsiasi circostanza, campo di applicazione ecc ecc.. è il FLUO. Basta evidenziatori camminanti. Ci rendiamo conto che l’80% delle persone pronuncia almeno (e dico almeno!) una volta al giorno la parola COLORI FLUO? E ci rendiamo conto che almeno 4 persone su 10 ogni giorno indossa qualcosa di fluo in maniera volontaria? Dato sconcertante per me. Ovviamente, come in tutte le cose, questa tendenza inizialmente era simpatica, divertente, piacevole. Anche io ho indossato outfit dai dettagli più colorati, magari smalti giallo fluo. Ma per una stagione. Poi basta, ho capito che il corso di questo mood era esaurito. Ecco, perché non tutti riusciamo a capire questa semplicissima cosa?

fonte static.pourfemme.it
fonte static.pourfemme.it

BASTA camouflage!

Il militare già di per sè non è una cosa che proprio mi piace, che apprezzo. Non indosso con piacere estremo capi dalla fantasia camouflage. Però quando c’è stato il boom della tendenza ho provato ad interpretarla conciliandola con il mio stile. Poi anche qui ad un certo punto.. degenerazione pura.

fonte abbigliamento grandifirme.it
fonte abbigliamento grandifirme.it

Soldati, gente mimetizzata per le strade, sulle panchine, alle fermate dei bus. Tutti verdi, tutti ben sfumati tra i colori muschio, lime, tutti omologatissimamente camouflage. Si è addirittura arrivati al nomignolo: il camu. Si è entrati talmente in sintonia con la parola e con la tendenza che, come con il nostro migliore amico a cui diamo un soprannome, qualcuno ha ben pensato di trasformare la parola. Di renderla più confidenziale. Il massimo poi della mia insopportazione visiva viene raggiunto quando vengono sommate le due tendenze: FLUO+CAMU. Il disastro, una devastazione, la fine.

fonte devidlabel.it
fonte devidlabel.it

BASTA strane manicure!

E ancora… passiamo alla decorazione delle nostre mani. Adoro gli smalti, tutti i colori di smalti, adoro indossarli abbinati ai miei abiti o al mio make up, cambiare di continuo il colore delle mie unghie. È una passione per me. Ma non tradisco mai il caro e vecchio metodo di applicazione dello smalto: applicazione normale del prodotto su tutto il letto ungueale. Mani normali le mie, insomma. Ecco, non capisco proprio perché invece ci sia bisogno di ricreare fantasie gotiche, neoclassiche o dipinti degni di Leonardo sulle nostre unghie. Ma quello che meno posso sopportare, una specie di tortura per i miei occhi, è la manicure con nove dita dello stesso colore ed un solo dito diverso.

fonte webtonic.com
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Voglio capire, mi spiegate perché l’anulare (il dito generalmente colpito da questa sciagura) poveretto deve essere diverso dalle sue amiche e compagne dita? No, c’è un motivo preciso, davvero? Vi finisce lo smalto forse? Capisco i gusti vari, la moda che deve essere personalizzata (sapete che sono la prima che sponsorizza la creatività sopra ogni cosa) però davvero, c’è bisogno che impariamo a giocare. La moda è un gioco a cui tutti possiamo liberamente prendere parte, ma cerchiamo di capire le poche regole generali, come ad esempio che l’estremizzazione delle cose non funziona in nessun caso e che soprattutto bisogna diventare ORIGINALI e non omologarsi alla massa. Solo così si può cercare di essere diverse ed innovative!

di Valentina Ciotola