Marie Claire: la modella della cover è molto magra, scatta la polemica

 

Ancora bufera nel mondo della moda.
Qualche giorno fa la nota rivista Marie Claire ha pubblicato il nuovo numero di novembre mostrando in copertina una modella molto magra, una taglia 38. È bastato davvero poco agli utenti dei social per scagliarsi contro la rivista e la sua direttrice riportato in luce il tema dell’anoressia.

A comparire sulla cover è la modella Marthe Wiggers di soli 17 anni che indossa un jeans ed una maglia a maniche lunghe, coprendo le sue fattezze fisiche. Ma la mise scelta non ha celato del tutto la sua magrezza, che sia sana o meno.

CRd49nyWcAAUGET-kwH-U431209100209049mF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni
Marthe Wiggers nella cover incriminata di Marie Claire

Sentitasi accusata, la direttrice Antonella Antonelli ha pubblicato su Marie Claire una nota in cui spiega le motivazioni di quella copertina rinnovando il suo interesse e la sensibilità personale e del magazine stesso nei confronti delle donne, soprattutto quando si tratta di fisico. Ecco cosa ha precisato:

Vi invito inoltre a guardare la copertina del numero di ottobre che ha come protagonista una modella più adulta e più formosa….Noi non abbiamo mai creduto in un solo ideale di bellezza femminile, ma al contrario crediamo nella consapevolezza di ogni donna di sentirsi bene nella propria pelle, compresa in una sana taglia 38!

Che sia sana o meno, la magrezza della Wiggers ha risollevato la polemica sull’atteggiamento marziale che vige nella moda di essere costrette ad essere troppo magre per comparire belle.

È di qualche ora fa l’episodio eclatante di Isabelle, la modella invitata alla trasmissione Open Space di Nadia Toffa che ha lasciato lo studio in diretta. Il dibattito tra la conduttrice, la modella e l’aspirante modella Claudia (rifiutata da varie agenzie milanesi per essere di qualche centimetro oltre le misure standard prescelte, nonostante per i medici la ragazza sia sottopeso) riguarda proprio la troppa magrezza sulle passerelle. Isabelle pare ignorare la gravità della cosa lasciando lo studio dicendo:

Ma di cosa stiamo parlando? Ci sono cose più serie. Basta non piangersi addosso. Ci sono altri obiettivi nella vita, magari espandere luce.

Voi che ne pensate?

di Redazione