Must have da passerella. Ecco gli irrinunciabili del secondo giorno di Milano Fashion Week

Il traforato di Ermanno Scervino
Il traforato di Ermanno Scervino

Ermanno Scervino

Ermanno Scervino sceglie, per la sua collezione, abiti bon ton dai colori pastello tra pizzi, reti e richiami all’India dei Maraja. Il cult della sfilata? Il traforato. Scervino ci gioca per creare trasparenze su abiti, giacche, gonne e tee. Io lo riproporrei a piccole dosi, ad esempio su una giacca e su una tee traforati ma sovrapposti, abbinati ad un denim e ad un sandalo nude.

Krizia

La borsa baguette di Krizia
La borsa baguette di Krizia

Jo No Fui

La "coda" di Jo No Fui
La "coda" di Jo No Fui

Albino

La sfilata di Albino non mi è piaciuta molto, troppo lontana dai miei gusti personali. Linee rigide che tagliano le spalle, abiti metrici con fondi arricciati, silhouette molto particolari. Ma anche in questo caso sono riuscita subito ad inquadrare quel “lo voglio”, che è costante in ogni sfilata. Sto parlando del cappotto cammello con arricciature sulle spalle: non è stupendo per l’inverno?

Il cappotto di Albino
Il cappotto di Albino

di Irene Colzi