Pizzo su pizzo: ecco il mio outfit del mese

Appena tornata dalle mie vacanze in Scozia dove, tra una folata di vento gelido e un bell’acquazzone, le temperature permettevano soltanto stivali e jeans, vi garantisco ragazze che le mie idee “outfit estivi” si trovavano davvero agli sgoccioli. E, vi dico la verità, questo outfit l’ho creato un po’ così, guardando con tanto di testa piegata e un “mmmh” inespresso a fior di labbra il mio armadio. E poi mi sono decisa.

vestitino di pizzo e borsa di pizzo
vestitino di pizzo e borsa di pizzo

Il mio outfit

Nonostante il mio colorito latticino, ho deciso di indossare un vestito in pizzo multistrato che, come tale, faceva un po’ effetto sacco su di me. Ho quindi pensato di abbinarci una cintura per creare un po’ di forme e ho optato per il cuoio che risulta davvero romantico su un vestito di queste fatture (provare per credere!). Ho abbinato automaticamente sandalini in corda sempre sul colore bianco e poi il grande dilemma ha riguardato la borsa. Che borsa indossare? Classica nera? No, un pugno in un occhio! Bianca tono su tono? No, non ce la vedo proprio! Poi ho visto lei, probabilmente la scelta più improbabile su un vestito così già tanto elaborato: una borsa in pizzo celeste e marrone. “Bè, in realtà non sta tantano male”, ho pensato. Il marrone del contorno riprende gli accessori e il pizzo colorato che riprende quello sul vestito rende il tutto particolare e sbarazzino. Mi piace!

vestitino di pizzo e borsa di pizzo
vestitino di pizzo e borsa di pizzo
vestitino di pizzo e borsa di pizzo
vestitino di pizzo e borsa di pizzo

I marchi

Per questo outfit indosso un vestito acquistato su Jolie Moi, uno dei nuovi shopping online che stanno facendo impazzire le bloggers per varietà e prezzi competitivi, occhiali Romwe.com, sempre acquistati online. Sandali Bronx, marca che potete trovare su Sarenza.it, cintura vintage (pagata 2 euro!) e borsa Desmo. Fatemi sapere che cosa pensate di questo outfit!

vestitino di pizzo e borsa di pizzo
vestitino di pizzo e borsa di pizzo

di Irene Colzi