Quanto costa davvero fare la fashion blogger?

 

Foto patinate su Instagram, borse da capogiro, abiti firmati e località da fare invidia. Questo e molto altro è ciò che rende il lavoro di fashion blogger uno dei più desiderati. Ma non è tutto oro quello che luccica: non si tratta, infatti, di un lavoro a costo zero, anzi, sono molti i costi anche se restano ben nascosti dietro quelle belle foto.

Questa occupazione è relativamente “giovane”: nasce e cresce insieme a Internet e al principio di “always connected” reso possibile dai social network. Il fashion blogger nasce come “intermediario” tra le grandi maison di moda – inizialmente irraggiungibili, troppo alte, troppo chiuse in se stesse – e il consumatore, per dare un’opinione consumer oriented e mostrare la propria interpretazione delle tendenze più in voga in chiave street style.

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Il fashion blogger nasce come intermediario tra azienda e consumatore

Cosa è rimasto oggi di tutto questo? Difficile a dirsi. Con le numerose collaborazioni che i blogger di moda guadagnano grazie alla loro popolarità, diventa alquanto complicato distinguere la loro opinione reale da un post sponsorizzato da un’azienda che li assolda. Il concetto di blogger, dunque, è stato gradualmente sostituito da quello di “influencer” che ha proprio lo scopo di influenzare – lo dice l’etichetta stessa – “le masse”, spesso a favore di determinati brand.

Questi influencer possono definirsi dei proprietari di piccoli (o talvolta di successo) business e avere un’attività, si sa, ha i suoi costi e annesse responsabilità: parte dei guadagni va infatti reinvestita in tasse, costi per gli spostamenti (non a tutti vengono pagati dalle aziende), stipendio per un personal assistant (una figura freelance che viene assunta per determinati progetti).

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Andy Torres di Style Scrapbook

Un altro investimento molto consistente è sicuramente il sito web: con i tantissimi blogger presenti sulla piazza, bisogna puntare alla perfezione per distinguersi dalla massa. E la perfezione costa. Per non parlare degli agenti: gli influencer hanno spesso una figura che si occupa delle loro collaborazioni, soprattutto quando le richieste da parte delle aziende aumentano.

Come gli agenti degli attori hollywoodiani, anche quelli dei fashion blogger prendono una commissione su ogni progetto. Bisogna poi mettere in conto anche le spese non programmate: gli strumenti indispensabili per un fashion blogger sono il suo computer e la macchina fotografica, device elettronici che possono rompersi e che quindi vanno sostituiti.

Si tratta di un lavoro che offre molte opportunità ed esperienze uniche per cui i costi ci sono, è vero, ma il loro peso è relativo. Per tutti gli aspiranti influencer là fuori, allora, sappiate che se il vostro obiettivo è diventare professionisti in questo campo, non potete aspettarvi di avere tutto gratis. Un lavoro è un lavoro, anche quello del fashion blogger. 

di Melania Rusciano