Vita da backstage: ecco il mondo a parte delle sfilate!

Come ti accennavo nel post precedente, il pomeriggio del secondo giorno di fashion week è stata all’insegna della scoperta dei backstage di sfilata: sicuramente un mondo a parte rispetto a quelle che sono i runway show!

Il backstage di Ermanno Scervino post sfilata

Al termine della sfilata di Ermanno Scervino, una delle sfilate che più mi piacciono ogni volta che assisto alla Fashion Week di Milano (Sarà anche l’orgoglio fiorentino, eh!) e che ha mostrato uno stile da perfetta amazzone con cuissardes super altissimi, quasi fossero calze e colori dal marrone al cammello e al verde, must della prossima stazione, sono sgattaiolata nel backstage della sfilata. Ed ho imparato un po’ di cose. La prima è che con la faccia tosta e lo sguardo fiero puoi entrare pressocchè ovunque.
La seconda è che i bodyguard all’interno del backstage, a guardia dei vestiti appesi sugli stendini, sono davvero poco simpatici.
La terza è che le modelle, sono davvero delle bambine, nella maggior parte dei casi: in passerella sembrano quasi assumere un’entità a parte ma quando scendono dai trampoli e vestono i loro panni, assumono la loro identità. Splendidi visi che sormontano corpi senza un minimo di grasso e senza un minimo accenno di fianchi, su un 1.75-1.90 di pertiche davvero giovanissime, per lo più, da quanto ho visto provenienti dall’Est oppure dai paesi orientali, come sembra essere di gran moda sulle passerelle. Sempre nel backstage di Scervino, mentre il signor Ermanno rilasciava interviste a giornalisti in un backstage sempre più affollato, le modelle si struccavano e si facevano ripettinare, probabilmente per velocizzare il lavoro nella sfilata successiva.

Dopo Ermanno Scervino e una pausa merenda-pranzo con le mie amiche blogger, tappa successiva è stato il backstage di Anteprima, sfilata che si è svolta in una location suggestiva, il Castello Sforzesco. Sono arrivata 45 minuti prima della sfilata per poter vivere il backstage pre sfilata. Le modelle, con i capelli troppo impiastricciati dalle acconciature precedenti, sono spedite al lavaggio testa (Sì, proprio come fosse un vero salone di parrucchieri!) per poi passare al brusching che, per la sfilata, è stato riga laterale e capelli super super liscissimi, ottenuti con un lavoro contemporaneo di due persone, doppia passata di phon e spazzola e doppia passata di piastra (GHD, rigorosamente). Roba che io rimarrei calva in tempo zero ragazze, giuro! I trucchi? Pennelli e pennellini di tutte le forme e le dimensioni! La vestizione avviene dopo il parrucco e gli abiti sono appesi per outfit e con la foto della modella che li indosserà. Problemi ad associare volti ai nomi? Un cartellone fotografico ti spiega tutto. Un altro commento sulle modelle? Al di là che la maggior parte di esse se la tira da qui a Firenze, ho notato una cosa che mi ha fatto pensare un bel: “Boh!”. Dovete sapere che, un altro elemento fondamentale del backstage delle sfilate è il buffet dove ovviamente non mancano barrette di frutta e cereali e tanta frutta fresca, nemmeno a dirlo. Ma indovinate un po’ queste ragazze cosa mangiavano di fronte ai miei occhi? Panini, carboidrati, roba che a me mi aumenta la cellulite solo a guardarli! Eccolo qui il “Boh” che vi accennavo: un grande mistero del backstage.

di Irene Colzi