L’educazione sessuale si impara al museo

Il sesso approda al museo. Il British Museum di Londra, uno dei più famosi e apprezzati in tutto il mondo, ha deciso di mettere in piedi una mostra per permettere ai ragazzi delle scuole di seguire laboratori e lezioni di educazione sessuali, partendo da famose sculture, da quadri, dipinti e da altre opere d’arte che rappresentano l’atto sessuale. L’idea è di Hartwig Fischer, nuovo direttore del museo, che ha deciso di offrire alle scuole della Gran Bretagna un programma di educazione sessuale molto interessante.

Qui gli studenti potranno partecipare a laboratori e seminari per conoscere la storia del sesso e il significato di identità sessuale e di come è cambiato nel corso dei secoli. Per farlo vengono usate opere d’arte conservate all’interno del museo: si parlerà di sesso, di erotismo, di pornografia, ma anche di omosessualità, di bisessualità, di come vediamo e accettiamo il nostro corpo.

È un modo per ampliare la missione civica dei musei con la possibilità di affrontare argomenti difficili in uno spazio protetto. Ed è più facile parlare di sessualità nel contesto di opere d’arte che esistono da millenni, familiarizzandosi con le culture di civiltà distanti nel tempo e nello spazio“.

Le autorità scolastiche hanno accolto con interesse il nuovo progetto, che prevede l’utilizzo di pezzi della collezione del British Museum, come la Warren Cup, messa al bando negli Stati Uniti per le immagini esplicite, la Ain Sakhri, scultura di 11mila anni fa ritrovata in Giudea, opere della mostra ‘Shunga: sex and pleasure in Japanese art’ e molto altro ancora.

Insomma, gli studenti vedranno tutte quelle cose che solitamente non vengono mostrate loro all’interno del museo, per un progetto educativo molto importante e interessante: mai come oggi c’è bisogno nelle scuole di lezioni di educazione sessuale!

di Redazione