Quando a parlare è un veterinario e per di più del sud, quando trova la soluzione al randagismo

Il dottor Aseleti opera in Abruzzo, più volte ci hanno parlato di lui per le alte capacità professionali e quelle umane. Sempre pronto a dare una mano ha comunque ribadito a chiunque, amici o clienti, la necessità di far rispettare le leggi vigenti. L’ iscrizione all’anagrafe canina e la sterilizzazione sono da sempre al primo posto. Questa volta parla chiaramente e si rivolge ai cittadini di Avezzano, sua città, porta alla luce una realtà molto scomoda che a molti è sfuggita in passato, evidentemente.

” L’Abruzzo, secondo l’Associazione Italiana Difesa Ambiente e Animale, viene posizionata al 15 posto sulla classifica di dove vivono meglio gli animali. Un dato di cui vergognarsi. Non c’è da inventarsi nulla, le leggi esistono, non si sa il perché non vengano applicate. Se fino ad oggi non si è presa in mano la situazione guardiamo avanti, senza dare colpe, miglioriamoci.

Bisogna agire sui piccoli, il rispetto per gli animali va insegnato sin dalle scuole primarie. I canili devono essere obbligati, con l’aiuto, insostituibile, di volontari regolarizzati, a incentivare le adozioni. Vietare il vagabondaggio dei cani di proprietà e obbligare l’iscrizione all’anagrafe canina e incentivare quella felina!”Questo il punto del dottore ma, una cosa molto interessante e che farà discutere è il bonus fiscale per chi sterilizza il proprio peloso. Tu sterilizzi io ti premio.

Ingressi nei locali pubblici, corsi per proprietari, zone per la sgambatura e gioco dei cani, promuovere attività di cura e assistenza con l’aiuto degli animali. Regole sui botti di fine anno.

Questi i punti da toccare precisando che porterebbe un risparmio enorme alle casse comunali e un beneficio indescrivibile ai cittadini. Un pelosetto in casa migliora la vita!

Come dicono altri, il randagismo è fonte di guadagno per troppe persone, altrimenti i comuni interverrebbero, spendono in media 200.000 Eruo l’anno per canili comunali e canili privati, questi ultimi in molte città, non danno in adozione cani, neanche permettono alle volontarie di entrare. Tutti sanno e nessuno parla, se 400 cani rimangono per 15 anni in quella struttura, qualcosa non va.

Chi dovrebbe controllare? Ecco perché la necessità di incentivare le adozioni con volontarie. Grazie dottore della sua proposta, speriamo che qualcuno ne prenda atto, noi la salutiamo con le parole che lei spesso ripete” La grandezza di una Nazione e il suo progresso morale si misura dal modo in cui tratta gli animali!