3 Generations – Una Famiglia Quasi Perfetta, visioni femminili a confronto

Dal 24 Novembre è al cinema 3 Generations – Una Famiglia Quasi Perfetta, il film di Gaby Dellal presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso Ottobre 2016. Naomi Watts, Susan Sarandon ed Elle Fanning sono le protagoniste di una storia che, dopo film come I Ragazzi Stanno Bene e Dallas Buyers Club, torna ad esplorare le contraddizioni e difficoltà della sessualità, segnando una svolta del racconto transgender sul grande schermo.

Elle Fanning interpreta Ray, una ragazza adolescente che vuole cambiare sesso. Avverte questo desiderio per ritrovare la pace con se stessa e conoscere finalmente il suo posto nel mondo e nella società. La madre single si rivela particolarmente comprensiva e appoggia la figlia in questa sua drastica decisione, impegnandosi a contattare il padre biologico per avere il consenso legale per l’intervento chirurgico, mentre la nonna lesbica non riesce ad accettare subito questa scelta della nipote.
Tre generazioni di donne coinvolte in un cambiamento esistenziale definitivo che mette in gioco una serie di emozioni e sentimenti contrastanti, per un film tra la commedia e il dramma che sembra ripercorrere le linee narrative di un delicato ed intenso film indie riuscito, come Little Miss Sunshine o il più recente Captain Fantastic.

3 Generations - Una Famiglia quasi Perfetta
Elle Fanning e Naomi Watts in 3 Generations

Non è passato molto tempo dal successo di The Danish Girl, film diretto da Tom Hooper in cui Eddie Redmayne veste i panni di Einar Wegener, il marito dell’artista danese Gerda Wegener che, nella Copenhagen degli anni ’20, avverte il richiamo profondo della sua parte femminile e sceglie di effettuare il primo intervento per cambio di sesso da uomo a donna, e diventare Lili Elbe per sempre.
L’analisi della propria identità sessuale travolge inevitabilmente il protagonista in una serie di sofferenze psicologiche e fisiche che lasciano il segno, in lui e nelle persone che lo circondano. Così anche la giovane Elle Fanning in 3 Generations – Una Famiglia Quasi Perfetta, affronta tutte le conseguenze e i pro e i contro di una decisione che, per lei, sembra comunque l’unica strada possibile. Tuttavia il tono di questo film è più leggero e delicato rispetto al dramma descritto da Hooper.

L’identità sessuale al cinema, tra polemiche e realismo

Il nuovo film del regista inglese Dellal promette uno sguardo accorato al viaggio personale di un adolescente che vuole cambiare la propria identità sessuale e, ovviamente, un tema così delicato prevede una discreta responsabilità per essere affrontato al cinema. Una famiglia tutta al femminile si ritrova ad affrontare insieme la ricerca della felicità di uno di loro, con uno script sensibile, che cerca di informare il pubblico ed educare le masse su un tema ricco di limiti e preconcetti. Molte polemiche sono nate intorno a questo film, come capita spesso quando si decide di raccontare una realtà che divide l’opinione pubblica in molteplici visioni ed opinioni.

Qualcuno riteneva una scelta migliore affidare il ruolo di Elle Fanning ad un attore transgender per coerenza ed ha accusato il regista di discriminazione, ma anche Eddie Redmayne o Jared Leto erano interpreti normali quando si sono messi alla prova con un ruolo simile, riuscendoci in maniera indiscutibile. “Non avremo mai discriminato un ragazzo trans ai provini, ma in questo periodo al cinema, per poter contare su un finanziamento adeguato, occorre fare delle scelte precise” ha spiegato Dellal. “Elle non finge di avere una voce più profonda, ma è solo una ragazza che è se stessa ed insegue la possibilità di iniziare il trattamento ormonale. Quindi, effettivamente utilizzare un ragazzo trans non era un’opzione comunque, perché non è di questo che parla la mia storia” ha aggiunto.

Elle Fanning, Naomi Watts e Susan Sarandon in 3 Generations - Una Famiglia quasi perfetta
Elle Fanning, Naomi Watts e Susan Sarandon in 3 Generations

Un cast stellare per tre donne in fondo non così diverse

Un punto di forza del film resta comunque il cast. Elle Fanning ci ha regalato recentemente una interpretazione intensa ed enigmatica in The Neon Demon, il ritratto surreale e psichedelico del mondo della moda secondo il regista Nicholas Winding Refn.

In 3 Generations – Una Famiglia Quai Perfetta la troviamo ancora più matura con un ruolo ricco di sfumature che non deve eccedere in un senso o in un altro, per non rischiare di offrire al pubblico solo una caricatura, manifesto del tema di denuncia del film. Una delle più giovani tra le nuove leve di Hollywood, come Jennifer Lawrence o Emma Stone, Elle Fanning è riuscita a raggiungere in breve tempo un livello di espressività che molte attrici faticano a trovare per molti anni.

Ruoli come quello di Ray, un adolescente che deve trovare un posto nel mondo, e combattere contro la sua natura, è stata sicuramente una nuova sfida di crescita. Naomi Watts, che si è da poco separata dal marito Liev Schreiber dopo molti anni, nei primi giorni di Dicembre sarà al cinema anche con il thriller Shut In, sempre nei panni di una madre. Lei e Susan Sarandon confermano la loro capacità di dare vita al cuore e l’anima di un personaggio, e la formula di un film al femminile come 3 Generations le ritrova perfette nei rispettivi ruoli di madre e nonna di Ray, compagne del suo viaggio personale tra dubbi e ferme convinzioni.

 

 

di Letizia Rogolino