5 film che devi vedere se sei una donna Pesci

Questo è il mese dei Pesci, ma come sono le donne Pesci?

Le caratteristiche del segno dei Pesci (20 febbraio – 20 marzo):

Le donne appartenenti al segno dei Pesci sono sintonizzate con il mondo delle emozioni e con tutto ciò che abita nel mondo della fantasia e dell’immaginario, vivono “sentendo” e per questo motivo tende a vivere in prima persona tutte le emozioni delle persone che lo circondano.
Questa predisposizione spiega perché le donne Pesci spicchino per la loro disponibilità a dedicarsi agli altri e di farsi carico delle sofferenze altrui.
Non è raro che le donne Pesci in amore sviluppino la famosa sindrome della crocerossina della serie: “Io ti salverò” ed è la ragione più profonda per cui sono attratte da persone tormentate, complesse o in oggettiva difficoltà.
In realtà, seppur siano molto brave a mettere ordine nella vita degli altri, sono le essere tormentate e complessi e a vivere una realtà densa di contraddizioni, ma è tipico di chi, come loro, vive a metà tra la realtà e il sogno.

Una delle possibili conseguenze negative del dedicarsi agli altri e che le Pescioline facciano poi fatica a mettere a fuoco la propria identità, i propri desideri e le linee guida del proprio essere.  La difficoltà a delineare la propria essenza le induce inoltre a riporre grandi speranze nell’incontro con  qualcuno o in situazioni che devono arrivare con il grandissimo rischio di rimanere profondamente deluse quando la realtà, come spesso accade, non è all’altezza delle aspettative.

Tutto ciò fa emergere un’altra caratteristica fondamentale delle donne Pesci, ovvero l’idealizzazione. I Pesci idealizzano tutto: la vita, l’amore, l’amicizia, il lavoro. Purtroppo per loro, l’altra faccia della medaglia dell’idealizzazione è la delusione, un sentimento che i Pesci, ahimè, conoscono troppo bene.

Infine, un altro aspetto tipico delle donne Pesci è la totale lontananza dal concetto di “quotidianità”. Le Pesci vivono la realtà quotidiana con somma sofferenza. Le regole, gli orari e le scadenze, sono delle pressioni troppo forti che le fanno sentire imprigionate, perché sono troppo distanti dalla mondo ideale in cui sono abituate a vivere e “sognare”.
Il loro mondo è pieno di colori e di immagini fiabesche, dove tutto è puro e pulito, dove c’è spazio solo per l’amore e il romanticismo (inteso nel senso molto ampio del termine) più sfrenato.

I film che devi vedere se sei una donna Pesci:

Il favoloso mondo di Amelie

Il favoloso mondo di Amelie

Non c’è film che rispecchi meglio tutte le caratteristiche più integrali delle appartenenti a questo segno.
Siamo a Parigi, Amélie è una ragazza di vent’anni che arriva da Montmatre e lavora in un delizioso bistrot. Amélie è una ragazza con una fervida immaginazione che sembra vivere con un piede nella realtà e l’altro in un sogno perenne, dove le persone, i luoghi e le cose prendono la forma che sua mente decide di dargli.
Un giorno sente di avere una missione da compiere: alleviare le pene degli altri.
Fa suoi anche i dolori e le frustrazioni più piccole e farà di tutto per rendere la loro vita più piacevole e leggera.
Un giorno però Amélie si innamora di uno come lei, un tizio un po’ strambo che colleziona frammenti di fototessere gettati via. Per portarlo a sé pianificherà una specie di caccia al tesoro molto originale che funzionerà alla grande.
Una curiosità: Il favoloso mondo di Amelie è al momento il secondo film francese più visto al mondo (dopo Quasi amici).
Non c’è donna Pesci che non possa riconoscersi in Amélie, nella sua creatività, nella sua sensibilità e nel suo purissimo romanticismo.

La teoria del tutto

La teoria del tutto

Di carattere diverso è questo film diretto da James Marsh e scritto da Anthony McCarten che nel 2015 ha ottenuto un Oscar per l’interpretazione di Redmayne come miglior attore protagonista.
Il film racconta la storia vera della vita del famoso Stephen Hawking, scienziato affetto da atrofia muscolare progressiva e figura importante nello studio dei buchi neri, della cosmologia e della teoria generale della relatività, e del suo rapporto con la moglie Jane.
In particolar modo, il focus è sulla relazione d’amore tra la prima moglie e Hawking. Di fatto, nonostante la diagnosi della terribile malattia e le scarse speranze di vita, Jane decise di non rinunciare al suo amore per Hawking e a quello che le rimaneva da vivere con lui.
In realtà il destino dello scienziato è stato meno drammatico di quanto previsto, tanto è vero che Hawking, ancora vivente, si è anche innamorato di un’altra donna per cui ha lasciato la prima moglie.
Il film esprime la dedizione che le donne Pesci hanno per gli altri, la grande predisposizione all’amore assoluto e alla sua idealizzazione.

Her

Her

Ambientato a Los Angeles in un futuro non molto lontano, Lei racconta le vicissitudini di Theodore, un uomo che si guadagna da vivere scrivendo lettere personali e toccanti per conto di terzi. In seguito alla fine di una lunga relazione, Theodore comincia ad essere attratto da un nuovo sistema operativo di ultima generazione, che risponde al nome di “Samantha” e che comunica con una voce femminile perspicace, sensibile e spiritosa. A poco a poco, l’amicizia tra i due – basata su esigenze e bisogni comuni – si trasforma in un vero e proprio amore corrisposto.
Il film analizza una storia d’amore non convenzionale, dove l’idealizzazione dell’altro è la base da cui il tutto prende vita e si evolve.
Non è di certo un film per la massa, ma le donne Pesci non faranno alcuna fatica ad entrare in sintonia con il personaggio di Theodore, così profondo, sentimentale e sognatore.
E’ un film che descrive molto bene le dinamiche emotive e psicologiche dei Pesci e la loro concezione della vita. 

La mia Africa

La mia Africa

Un bellissimo colossal del 1985 diretto da Sysdney Pollack interpretato da due attori del calibro di Meryl Streep e Robert Redford.
Nel 1913, una giovane donna danese, Karen Dinesen, parte per il Kenya e sposa Bror Blixen (fratello del suo nobile quanto rozzo ex amante), un uomo che non ama, ma che le ha prospettato la cosa come un affare conveniente per entrambi: lui ci guadagnerà i tanti soldi della famiglia di Karen; lei il titolo nobiliare di Bror e la propria ritrovata onorabilità, gravemente compromessa dall’amante nel paese natio.
In Africa, la nuova coppia acquista una fattoria, ma a mandarla avanti ed a tentare di dare un senso a quello strano matrimonio è solo Karen, e ben presto i due si separano. Karen si dedica anima e corpo alla sua fattoria, cercando nello stesso tempo, pur osteggiata dalla comunità bianca del posto, di fare qualcosa per gli indigeni che, invece, la amano e la rispettano moltissimo.
A sostenerla in questa sua fatica quotidiana è l’amore, ricambiato, per Denys Finch Hatton, da lei conosciuto molto tempo prima, un cacciatore innamorato dell’Africa e della natura.
La necessità di estrema libertà lo porta ad essere sempre in viaggio e lontano da lei che, stremata dalla situazione, decide di lasciarlo. Dopo una serie di vicende e ripetuti ritorni, Denys muore precipitando con il suo aereo e i suoi resti vengono sepolti su una collina che domina l’altopiano circostante. ,
Qualche tempo dopo il suo rientro in Europa, Karen riceve una lettera in cui alcuni amici le dicono che la tomba di Finch Hatton è divenuta un luogo di ritrovo per una coppia di leoni e che il terreno circostante, spianato, è diventata simile a una terrazza dove è possibile ammirare tutto il paesaggio.
Una storia d’amore profonda e pulita degna della natura della donna Pesci, dove la sensualità e la libertà sono le fondamenta che la rendono possibile.

 La città incantata

La città incantata

Un film di animazione giapponese del 2001 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dal famoso Studio Ghibli.
 Il film, liberamente ispirato al romanzo fantastico Il meraviglioso paese oltre la nebbia della scrittrice Kashiwaba Sachiko, narra le avventure di Chihiro, una bambina di dieci anni che si introduce senza rendersene conto, insieme ai genitori, in una città incantata abitata da spiriti. Qui i genitori della bambina vengono trasformati in maiali dalla potente maga Yubaba e la piccola protagonista decide di rimanere nel regno fatato per tentare di liberarli.
Il film che presenta l’altissima qualità tecnica dello Studio Ghibli ed è considerato il capolavoro del cineasta giapponese Miyazaki, è a metà strada tra il mondo onirico di Lewis Carroll e l’oscurità delle fiabe dei fratelli Grimm, nulla di più simile all’interiorità dei Pesci che apprezzeranno moltissimo il personaggio di Chihiro.

di Carlotta Di Falco