Annie Parker, un film su due donne che hanno cambiato il mondo

Locandina "Annie Parker" - immagine da movieplayer.it
Locandina "Annie Parker" – immagine da movieplayer.it

Tutte le grandi imprese richiedono anni per essere realizzate, anni di fatica, di rifiuti, scoraggiamenti e porte in faccia.

È quello che c’è dietro alla produzione del film Decoding Annie Parker da domani 30 ottobre finalmente nelle sale di tutta Italia.

Annie Parker - immagine da movieplayer.it
Annie Parker – immagine da movieplayer.it

Il film, basato su una storia vera, ha subito nel corso della lavorazione dei cambiamenti nella sceneggiatura che gli hanno dato un taglio differente che ha giovato moltissimo alla prodotto finale.

Il regista Bernstein ha creduto fortemente nel potenziale di questa storia e per 5 anni non ha mai smesso di lottare per ottenere i finanziamenti necessari a produrre il film.
Annie Parker parla di cancro, ma non si limita a raccontare la storia di una donna affetta da tumore, è molto di più, con questa pellicola Bernstein crea la filmantropia, ovvero un nuovo modello di film socialmente e politamente consapevole volto a sensibilizzare il pubblico su determinate tematiche. In quest’ottica Annie Parker, oltre a portare in egual misura vantaggio all’industria cinematografica e agli enti di beneficienza, promuove la collaborazione tra gli sponsor e le organizzazioni a sostegno della lotta contro il cancro.

Annie Parker - immagine da movieplayer.it
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Ma veniamo alla storia:

Annie si trova a doversi scontrare con il cancro sin da piccola, nel 1965, quando a solo 14 anni sua madre muore per un tumore al seno e nello stesso modo anni dopo perde la sorella maggiore e una cugina.

Che dire, il medico la definisce solo una grande sfortuna e rassicura Annie dicendole di non preoccuparsi. Peccato che all’età di 29 anni Annie si ammala di tumore al seno, è maligno, subisce una mastectomia radicale e un lungo ciclo di chemioterapia.

8 anni dopo compare un secondo tumore, stavolta alle ovaie, anche questo operato e trattato con chemioterapia e nel 2005 un terzo tumore nella parte superiore dell’addome: Annie li vince tutti e tre.

Annie Parker - immagine da movieplayer.it
Annie Parker – immagine da movieplayer.it

Annie Parker non è la storia di una donna molto sfortunata, è una delle prime donne a sottoporsi ai test sulla mutazione del gene BRCA e a ottenere una diagnosi, in realtà la storia di Annie è una vicenda che ha cambiato per sempre il mondo della ricerca.

Il film, pur trattando un tema tanto delicato e drammatico, ha un approccio molto ironico e leggero, mai patetico. Tra i personaggi più riusciti, oltre alla protagonista interpretata da una bravissima Samantha Morton, c’è quello della dottoressa Mary-Claire King interpretata da Helen Hunt. La dott.ssa King è una ricercatrice molto famosa, tra le sue scoperte c’è l’identificazione di un collegamento genetico in determinati tipi di cancro.

Annie Parker - immagine da movieplayer.it
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Quello che colpisce guardando il film è l’evoluzione sociale nei confronti del cancro dagli anni ’60 ad oggi.
Ammalarsi di tumore era semplicemente una sfortuna, un brutto scherzo del destino, una sorta di malocchio da cui liberarsi. Oggi il cancro non è più così indefinito e sconosciuto, ma nonostante tutto è sempre destabilizzante dover affrontare la malattia.

Annie Parker - immagine da movieplayer.it
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Annie Parker ci racconta la storia di due donne che hanno cambiato il mondo, un piacere e un dovere conoscerla e ritrasmetterla a nostra volta, perché riguarda proprio tutti, nessuno escluso.

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di Carlotta Di Falco