Esce a fine luglio "Avere un uomo è facile, il problema è tenerselo"

D: il 18 luglio uscirà in libreria e in versione ebook (clicca qui) il tuo primo libro “avere un uomo è facile, il problema è tenerselo”. Come è nata l’idea di scrivere un libro?

R. questo libro nasce da una considerazione di fondo; il mondo femminile e quello maschile, pur essendo inevitabilmente attratti l’uno dall’altro, sono profondamente diversi non soltanto sotto il profilo sentimentale ma anche e soprattutto dal punto di vista comunicativo. Ora, se è vero com’è vero che la felicità è il senso della vita, per quanto banale sembri questa frase, per poter essere autenticamente felici è necessario che anche la vita di coppia funzioni. E non è pensabile far funzionare una coppia senza trovare il modo di capirsi profondamente a vicenda.

D: L’argomento principale del libro è il grande abisso del modo di pensare tra uomo e donna, riusciremo mai a comprenderci secondo te?

R.Beh, naturalmente non è possibile dare una risposta che valga per tutti; tuttavia io sono ottimista in questo senso, e sono convinto che la possibilità di comunicare efficacemente ci sia, a patto tuttavia di fare di tutto per volersi veramente capire, compreso comprendere ciò che non ci viene naturale. Ad esempio l’uomo predilige una comunicazione di tipo verbale e, generalmente, tende ad ignorare o quantomeno è meno ricettivo nei confronti dei messaggi non verbali; diversamente, le donne comunicano a più livelli contemporaneamente, da questo punto di vista sono molto più “attrezzate”. Ma ciò fa anche sì che esse si aspettino un livello di sensibilità, di ricettività che invece non fa parte del mondo maschile, se non in piccola parte. E questo spesso genera confusione e incomprensioni. E’ come se parlassimo più lingue, alcune con l’uso della parola ed altre senza. Le donne tendono a comprenderle tutte, più o meno, gli uomini solo alcune. Ovviamente sto generalizzando ed estremizzando un pò, è inevitabile, però credo ci sia un fondo di verità in questa teoria. Prova solo a pensare a quando dici “pronto” al telefono; un uomo generalmente ignora il tono con cui si dice, è solo “pronto”; per la donna è altrettanto importante anche il tono e l’inflessione di voce con cui si pronuncia la parola, tanto è vero che spesso basta un “pronto” detto diversamente che la donna dall’altro capo della cornetta immediatamente ti chiede “cos’hai?” Perciò se si è consapevoli di questa differenza è anche possibile migliorare la comunicazione. Con i maschi infatti è sempre meglio parlare chiaro se si voul essere sicure che il messaggio arrivi. Sono piccole consapevolezze che però nella vita quotidiana possono aiutare e non poco.

D:Dici di osservare le donne da tanti anni, ma sei proprio sicuro di averle comprese fino in fondo?

R. Sono assolutamente sicuro di NON averle capite se non in minima parte. Infatti non mi sarei mai sognato di tentare di spiegare le donne al mondo maschile, sarebbe presunzione pura. quello che ho cercato di fare piuttosto, è il contrario; ovvero tentare di spiegare alle donne cosa passa nella testa di un uomo in un certo numero di situazioni “tipo” nell’ambito dei rapporti di coppia. Infatti, sebbene le donne siano più intuitive ed emotivamente intelligenti, non sempre sono sicure di ciò che intuiscono e non sempre danno retta al loro stesso istinto, perchè hanno comunque una forma mentis differente. Allora il senso del libro è proprio quello di suggerire, a volte, e di confermare altre volte, che in una certa situazione il proprio uomo sta verosimilmente pensando “proprio quella cosa lì”, e citando una frase non mia, “conoscere il nemico è metà della vittoria”.

D: Com’è il tuo rapporto con le donne? Felicemente Sposato o altrettanto felicemente single?

R. (l’autore sorride) Per rispondere a questa domanda sarebbe necessario un altro libro ;), ma per il momento uno è sufficiente. Diciamo solo che un mondo senza donne non avrebbe ragione di esistere.

D: E l’immancabile domanda… Progetti futuri?

R.Intanto mi piacerebbe moltissimo che questo libro stimoli la curiosità e la voglia di “guardarsi da fuori” di quante più persone possibili, che aiuti ad aprire la visuale e in fin dei conti che contribuisca al dialogo tra i sessi e nelle coppie. Sarebbe già un grande risultato. Poi mi farebbe piacere sapere cosa pensano le persone di ciò che hanno letto, se condividono o meno una o più considerazioni e perché; per questo infatti alla fine del libro c’è un indirizzo di posta al quale è possibile contattarmi direttamente per lasciare pensieri ed impressioni; l’indirizzo è “avereunuomoefacile@gmail.com”. E’ anche possibile scrivere sulla pagina Facebook del libro.

Poi, conclusa l’avventura di questo libro, ce ne sono altri tre già scritti… vedremo.

di Silvia Viali