BookMooch: regaliamo nuova vita ai vecchi libri!!

BookMooch - immagine da sito ufficiale BookMooch.com
BookMooch – immagine da sito ufficiale BookMooch.com

Qualche giorno fa, grazie ad un’amica, ho scoperto l’esistenza di una realtà virtuale che fino a quel momento ignoravo completamente. Questo spazio, una vera e propria comunità, si chiama BookMooch ed è il paradiso degli amanti della lettura.
Quante volte vi sarà capitato di guardare la vostra libreria personale e pensare di volervi liberare di qualche vecchio volume?
Personalmente sono un po’ gelosa dei miei vecchi libri, ma ammetto che un po’ di pulizia sui miei scaffali non guasterebbe, soprattutto se l’obiettivo è fare spazio a dei bei titoli nuovi.

Ma torniamo a BookMooch, ecco come funziona:
prima di tutto ogni utente si registra gratuitamente e crea un proprio inventario, visto che l’idea alla base è che le persone diano vita a un archivio con i libri di cui vogliono liberarsi. Ogni libro caricato dà diritto a 0,1 punti che serviranno poi per richiedere i libri agli altri utenti. Di fatto ogni volta che si trova un titolo che interessa con tutte le informazioni relative a edizione, anno di pubblicazione e stato di conservazione non resta che richiederlo all’utente che lo possiede, spendendo 1 punto, che verrà automaticamente dato al proprietario del libro che abbiamo scelto.
L’altro utente può scegliere se accettare o meno di spedire la copia barattata, ma normalmente le richieste su BookMooch si accettano sempre.
L’unica spesa effettiva di ogni utente è la spedizione (con l’opzione Piego di libri delle poste stiamo sui 1,28 euro) e ogni volta che viene spedito un libro viene accreditato 1 punto che a sua volta verrà utilizzato per i propri scambi.

La comunità ovviamente è internazionale, purtroppo quella italiana non è ancora molto numerosa, si spera che cresca nel tempo.

Il progetto mi è piaciuto molto e trovo “romantico” il concetto che delle persone si scambino dei libri on-line e poi passino alla realtà prendendosi la briga di preparare un pacchettino e di andare alla posta per inviarlo a degli sconosciuti da cui riceveranno la stessa cortesia, non trovate?

di Carlotta Di Falco