Breaking Bad vince agli Emmy: finale di stagione e qualche curiosità

Walter White (a.k.a. Heisenberg) Bryan Cranston, foto Movieplayer.it
Walter White (a.k.a. Heisenberg) Bryan Cranston, foto Movieplayer.it

Breaking Bad, la serie tv che mostra le applicazioni della chimica con l’implicito Don’t try this at home è stata premiata ieri agli Emmy Awards come miglior serie drammatica e per Anna Gunn (Skyler) come miglior attrice non protagonista. La quinta stagione trasmessa dal canale Axn si conclude sabato 28 settembre ed io non ho mai visto un episodio.
“Dove ha vissuto questa?!” Forse un po’ lontano da Albuquerque, New Mexico (dove è ambientata la storia), vero, ma per tutti c’è speranza. Quando anche il mio vicino di posto sul treno verso il Blogfest guardava Breaking Bad sul Mac, ho capito che tutto mi stava dicendo “Ravvediti, sei ancora in tempo”.

Il cast di Breaking Bad, foto Amc.com
Il cast di Breaking Bad, foto Amc.com

Per i neofiti come me, la serie tv scritta da Vince Gillian (già sceneggiatore per X-files) racconta la storia di Walter White (Bryan Cranston), insegnante di chimica di Albuquerque a cui viene diagnosticato un cancro ai polmoni che non lascerà scampo. Deciso a non lasciare la famiglia in difficoltà economiche dopo la sua dipartita diventa un temibile produttore e narcotrafficante di metanfetamine (Heisenberg), aiutato dal suo sbandato ex-studente Jesse Pinkman (Aaron Paul).
Il “gioco”, per quanto pericoloso e temibile fin dall’inizio, prende nel corso delle stagioni una piega perversa, per cui se è partita come una terribile necessità per Walter, a lungo andare si è rivelata una compiaciuta realtà, da cui il giovane Jesse prova a prendere le distanze.

Heisenberg - foto quotespictures.net
Heisenberg – foto quotespictures.net

Qualche curiosità: Negli Usa su Amc (canale che mette in onda Breaking Bad) c’è il talk show Talking Bad condotto da Chris Hardwick (stessa formula di Talking Dead) ospiti cast, registi, sceneggiatori e produttori della serie dove commentano episodio per episodio. In questa intervista (spoiler alert) Bryan Cranston mette in luce un punto chiave di Breaking Bad, che oggi nelle serie tv non necessariamente il protagonista deve essere positivo, o piacerci, o noi dobbiamo stare dalla sua parte. “Eravamo abituati a fare il tifo per il protagonista ma forse ora non è più il caso di chiedersi se il protagonista ci piace o meno.”

Skyler (Anna Gunn) e Hank (Dean Norris) in Breaking Bad -foto Axn.it
Skyler (Anna Gunn) e Hank (Dean Norris) in Breaking Bad -foto Axn.it

Sempre il canale Amc trasmetterà le prime quattro serie in una maratona non-stop dal 25 al 27 settembre, mentre sabato 28 andrà in onda la quinta e ultima stagione con la messa in onda dell’ultima puntata domenica 29.
E per non lasciare in piena astinenza i fan si parla di uno spin-off da Breaking Bad, Better call Saul incentrato sul personaggio di Saul Goodman, avvocato disonesto comparso nella terza stagione di Breaking Bad.
Better call Saul sarà un prequel che racconterà la storia di Saul prima dell’incontro con Walt e Jesse, più leggera di Breaking Bad ma non una vera e propria commedia. Alla sceneggiatura ancora Vince Gillian, cosa che dovrebbe dare ai fan il giusto conforto.
Mentre mi metto in pari con cinque stagioni, mi raccontate se siete fan di Breaking Bad? Come state vivendo l’arrivo della fine? Come l’avete scoperto e ve ne siete appassionati?
Alla fine, è tutta una questione di chimica.

di Ilaria Danesi