Cowboys & Aliens: il trionfo della graphic novel

Negli ultimi 10 anni la produzione cinematografica è stata indubbiamente caratterizzata dal crescente interesse degli addetti ai lavori verso il mondo delle graphic novel.
Sai di cosa sto parlando? La graphic novel è quella forma di fumetto che presenta una storia autoconclusiva ed è destinata al mercato librario invece che a quello delle edicole. Un genere distinto anche da quello dei comics come Uomo Ragno, Superman, Dylan Dog perché rivolto ad un pubblico più adulto.

L’uscita imminente (14 ottobre) nelle sale italiane del chiacchieratissimo Cowboys & Aliens, uno dei tanti esponenti nati da questa tendenza appunto, ha destato in me molta curiosità rispetto a questo genere. Spulciando un pò qua e là ho scoperto che dietro la graphic novel c’è tutto un mondo che ignoravo.

Tra tutte le produzioni che mi sono capitate sotto mano la Battle Angel Alita di Yukito Kishiro è quella che mi ha colpita di più.

Il fumetto narra le avventure di una donna-cyborg (sai cos’è un cyborg, vero?) che non ha memoria del suo passato.
 La storia è ambientata in un futuro, presumibilmente post-atomico, dove è sempre il caro vecchio pianeta Terra che fa da scenario. Triste a dirsi, ma quello rappresentato è sempre più simile al “nostro” pianeta Terra per davvero! Pare che David Cameron abbia adocchiato il manga e voglia farne una trasposizione cinematografica… vedremo!

Ad oggi Cowboys & Aliens è il prodotto che di certo ha creato maggiori aspettative. Ecco alcuni dati: il film è diretto da Jon Favreau, tratto dall’omonimo romanzo grafico di Scott Mitchell Rosenberg e interpretato da attori del calibro di Harrison Ford, Daniel Craig e Olivia Wilde… difficile che un cast così possa produrre banalità.
Ma eccoti un pò di trama: siamo nell’Arizona del 1873, un cavaliere solitario e senza memoria arriva nella desolata città di Absolution. Unico legame con il suo passato un misterioso bracciale attorno al polso. La gente del posto è molto restia nei confronti dei forestieri e per questo il cavaliere misterioso viene rifiutato a allontanato. La città però viene attaccata da invasori alieni e i cittadini dovranno ricredersi nei confronti dello straniero che di fatto si rivelerà la loro unica speranza contro l’invasione aliena.


Tutta l’umanità unisce poi le forze per sconfiggere il male; della serie “tutti insieme si può”. Senza dubbio questo è il punto di forza etico del film. Niente da dire, il “Yes, we can” dell’era Obama ha senz’altro dato i suoi frutti! Mi raccomando, se vuoi avere maggiori info sul film puoi dare un’occhiata alla pagina dedicata alla pellicola su Facebook oppure al sito ufficiale.

di Carlotta Di Falco