Fabrizio Corona ci ricasca

 

Come si dice “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. E il vizio di certo il nostro Fabrizio Corona non l’ha perso affatto. L’ex agente dei fotografi, infatti, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Milano assieme all’assistente personale Francesca Persi, titolare dell’agenzia Atena, che si occupa di eventi e promozioni. “Ho fatto una marea di errori a causa della mia follia e del diavolo che ho dentro che non si è fatto più risentire”, aveva dichiarato Corona poco meno di un mese fa. Non ci resta che credergli.

Cosa è successo stavolta?

L’ex re dei paparazzi non riesce a stare lontano dai guai. E dopo appena qualche mese di servizi sociali torna dentro con l’accusa di “intestazione fittizia di beni” in relazione al malloppo di 1,7 milioni di euro trovati in un controsoffitto dell’abitazione di Francesca Persi e sequestrato i primi giorni di settembre.

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L’arresto di Corona

Proprio domenica sera erano state Le Iene a mandare in onda un’inchiesta (guarda qui il video) sui modi davvero poco legali con cui Corona e la sua assistente organizzavano le ospitate nei locali: il pagamento, spiegava al telefono la Persi, avviene sotto forma di bonifico o ricarica Postepay, quindi tracciabile per metà e la parte rimanente – invisibile al fisco – cash, la sera stessa dell’evento. Ora Corona è atteso dai giudici per l’udienza di conferma o meno del sequestro il 24 gennaio, intanto se ne rimane in carcere.

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Fabrizio Corona e la iena Filippo Roma.

Finisce così il periodo in libertà iniziato nel giugno 2015. Il bello e dannato dopo 2 anni e mezzo di detenzione e un periodo all’interno della comunità di Don Mazzi, era tornato a vivere nella sua casa a Milano e proprio nei giorni scorsi aveva ottenuto anche uno sconto di pena a 5 anni e 1 mese, durata che gli avrebbe consentito di proseguire nell’affidamento ed evitare il carcere.

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Corona è libero, siamo nel 2015.

Chi è Francesca Persi

Aveva appena finito di postare su Facebook un selfie con una scritta – forse – di auto-convincimento: «Think positive» e in poche ore Francesca Persi è stata arrestata assieme a Fabrizio Corona. Titolare dell’Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, Francesca è accusata di essere la mente (diabolica?) del sistema di pagamenti in nero architettati per le ospitate notturne dell’ex re dei paparazzi nelle discoteche e nei locali di mezza Italia. Ma lei è anche chi gestisce gli impegni dell’ex paparazzo, l’assistente, la confidente, l’amica, la più fidata dello staff a disposizione di Corona. Quella che bada a Carlos quando il padre è impegnato. Quella più legata alla mamma di Fabrizio. Del resto sempre sua era anche la mitica Fiat 500 grigia che Corona utilizzò nel 2013 per scappare in Portogallo, invano. E sempre lei era ad aspettarlo assieme alla madre Gabriella e al fratello Federico fuori dal carcere nel giorno del rilascio.

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Il selfie fuori dal carcere con Assunta Di Prisco, Francesca Persi, Armando Limone e Christian Contessa.

La polemica sui social

Tra i primi “vip” a commentare la notizia l’ex moglie di Fabrizio Corona, Nina Moric, che su Facebook ha subito scritto: “Ciao Fabrizio, insegna agli angeli come versare l’Iva”. Non è la prima volta che Nina riserva a Corona stoccate al veleno.

Fabrizio Corona, Nina Moric. Fonte: Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

“Un mese fa scrivevo un lungo articolo per Il Fatto su Fabrizio Corona in cui denunciavo, tra le altre cose, possibili compensi in nero per centinaia di serate in giro per l’Italia e il fatto che tutti questi contanti potessero essere banalmente in qualche anfratto di casa sua o della sua prestanome. Per questo pezzo il suo legale ha annunciato alla stampa una querela nei miei confronti e del mio giornale. Oggi la stampa riferisce il sequestro di un milione e settecentomila euro in contanti nascosti in un controsoffitto di casa della prestanome di Corona. Secondo il legale, Corona era intenzionato a dichiararli e, con calma, a pagare le tasse. Del resto, tutti noi nascondiamo soldi in un controsoffitto di un prestanome quando siamo seriamente intenzionati a dichiararli al fisco. Un teatrino infinito”, scrive Selvaggia Lucarelli su Facebook senza timore.

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Lucarelli vs Corona.

Il grande dolore di Fabrizio

Per Corona l’esperienza del carcere è stata molto difficile. Famoso fu l’appello dell’ex agente dei vip: «Sto male, ho seri problemi psicologici e vi chiedo di darmi un’opportunità» e quello dei suoi avvocati: «Corona in carcere sta impazzendo. Dategli i domiciliari». Un uomo in preda a disturbi d’ansia con attacchi di panico e depressione, acuiti e amplificati dopo due anni in cella. Poi la libertà e Corona a 41 anni suonati che assicura «Il carcere mi è servito. Ho provato un dolore immenso. Oggi mi hanno dato una possibilità e io la userò per dimostrare a mio figlio (Carlos Maria, nato dal matrimonio con Nina Moric, ndr) che ce l’ho fatta e che ce la posso fare»E ancora «Il carcere è stato un viaggio pieno di sofferenze che non vorrò mai raccontare a nessuno, forse un giorno se riuscirò a innamorarmi di nuovo potrò condividerlo con la donna della mia vita o con mio figlio quando sarà grande». E la promessa di rigare dritto.

Corona durante il processo.

La vita fuori dal carcere

In quasi un anno di ritrovata libertà ha creato un brand di abbigliamento, ha tenuto lezioni di management, ha sfilato in passerella, è tornato alla sua amata palestra e ha cercato di recuperare il tempo perduto con Carlos, suo figlio: “L’ho visto dopo oltre un anno di carcere. Lo ha portato quella santa donna di mia madre Gabriella. Emozione fortissima. L’ho lasciato bambino, l’ho trovato un ometto”.

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E sempre in questo anno c’è stato anche l’amore con Silvia Provvedi de Le Donatella, durato pochi mesi. A mettere la parola fine alla storia è stata Silvia: «È stata una storia vera, ma ora è tutto finito». I due si erano conosciuti nella comunità di Don Mazzi, dove lui era arrivato dopo due anni e mezzo di carcere. «Non sono bella come Belén e nemmeno come Nina Moric. Stop. Mi sembrano argomenti di serie B. Corona oggi è una persona che ha pagato, che merita di tornare a vivere».

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L’amore social tra Corona e Silvia Provvedi.

Sempre circondato dai suoi affetti più cari, tra cui sua madre, la sua collaboratrice, il suo avvocato e in qualche modo anche suo padre Vittorio, scomparso nel 2007 dopo una lunga malattia: “Ho sognato mio padre Vittorio quasi tutte le notti. Mi vergogno di averlo deluso”.

Forse non ha deluso soltanto lui. Ma, d’altronde, Fabrizio Corona non sarebbe Fabrizio Corona se non si mettesse nei guai così spesso.

di Fabiana Pellegrino