Farfalle in un Lazzaretto: un evento fuori dagli schemi!

Camilla Ronzullo autrice di "Farfalle in un Lazzaretto"
Camilla Ronzullo autrice di "Farfalle in un Lazzaretto"

Farfalle in un Lazzaretto è il primo romanzo di Camilla Ronzullo, la famosissima blogger di Zelda was a Writer.

Sono sempre alla ricerca di eventi originali a cui partecipare nel fine settimana, questo è di sicuro degno di nota e voglio proportelo.

Invito e informazioni logistiche dell'evento
Invito e informazioni logistiche dell'evento

Questa domenica 25 novembre a Milano, dalle 11 alle 22.30, presso il WRITERS FESTIVAL (spazio WWW – Cubo) dei Frigoriferi Milanesi verrà presentato in anteprima Farfalle in un Lazzaretto.

La presentazione non seguirà le modalità classiche, di fatto sarà presentato attraverso unʼinstallazione che richiede lʼaiuto degli astanti. Chiunque voglia partecipare al gioco, infatti, si troverà davanti a un muro ricoperto dalla pagine del libro e potrà liberare una parola a scelta, permettendole di volare come una farfalla multicolore.
Per ogni parola liberata verrà fornita una ricevuta di avvenuto volo e il primo capitolo del libro, disponibile dal giorno dopo in formato ebook su Amazon.

Personalmente ritengo l’idea creativa e più che stimolante, conoscendo l’autrice non mi sarei aspettata una presentazione tradizionale, ma questo supera di gran lunga le aspettative.

Cover del libro
Cover del libro

Il suo è un romanzo da scoprire, ritengo che per leggerlo sia necessario essere completamente privi di concetti ed immagini preconfezionate, motivo per cui sono reticente nel raccontarti la trama.

Ti dico solo una cosa: l’ostinata ricerca di un’esistenza perfetta che preclude di vivere una vita vera, per sua natura bellissima e imperfetta.

Quanto è vero? La storia è molto articolata e intrigante, il tema vicino e attuale.

Camilla Ronzullo, la “mamma” di Zelda was a Writer, per il titolo del romanzo si è ispirata a una citazione di Gina Lagorio tratta da Inventario e dedicata alla necessità di seguire la leggerezza sempre e comunque, anche in contesti pregni di tristezza.

Quindi perché perdersi l’occasione di sentirsi profondamente leggeri?

di Carlotta Di Falco