Festival di Cannes 2015: l’importante è esserci!

 

Cannes è sempre affascinante, ma durante il Festival del Cinema assume un aspetto completamente differente.
La sensazione l’ho avuta da subito: appena sono scesa dal mio treno nella famosa cittadina francese sono stata accolta da un’atmosfera quasi surreale.
Si respira aria di festival ovunque, non c’è vetrina di un negozio, bar o ristorante che non esponga la locandina dell’evento e le strade pullulano di persone di tutto il mondo: addetti ai lavori, addetti stampa, curiosi e appassionati.
Non è raro vedere persone vestite da gran galà in pieno giorno, che sia per onorare la kermesse o per essere notate poco importa, l’importante è presenziare ed essere all’altezza del contesto.

Il mondo del Palais du Festival

Le Palais du Festival de Cannes
Le Palais du Festival de Cannes

E’ decisamente un mondo a parte. Da qui si accede alle varie sale di proiezione, meno che al famoso Auditorium dedicato alle proiezioni più prestigiose. Qui la stampa la fa da padrona: i rappresentanti dei media di tutto il mondo corrono avanti e indietro alla ricerca della posizione perfetta per immortalare la star del momento o per poterla intervistare, o semplicemente per poter essere nel posto giusto al momento giusto.
Il programma delle proiezioni è molto fitto, così come quello delle conferenze stampa e delle grandi passerelle sul red carpet, il lavoro non manca di certo.
Entrare dall’accesso principale è magico, ma anche l’accesso riservato agli artisti ha il suo perchè.
Nei corridoi di questa area si può incontrare davvero chiunque, dai ballerini degli show a Natalie Portman (provare per credere).

La sala stampa del Palais du Festival de Cannes
La sala stampa del Palais du Festival de Cannes

Il piano dove avvengono le conferenze per la presentazione dei film è lo stesso in cui la stampa ha la sua area dedicata, per me che sono del settore è un luogo molto interessante: da qui i media di ogni natura (tv, radio, carta stampata, web) raccontano il loro festival, qui è dove si incontrano e confrontano e dove stabiliscono le sorti di un prodotto cinematografico piuttosto che di un altro.
Un pò più in là, chiusi nel loro ufficio, si trovano gli addetti della pagina web officiale del Festival, la sua interfaccia con il mondo. Il ritmo qui è incessante, il loro lavoro va ben oltre le recensioni dei film in gara, raccontano l’anima e la storia del festival.

Red Carpet

La prima di The Lobster di Yorgos Lanthimos
La prima di The Lobster di Yorgos Lanthimos

L’esperienza più esilarante rimane il red carpet. Essere catapultati lì è come entrare in una quarta dimensione, dove il mondo reale magicamente scompare. Tra la musica dell’orchestra, le luci, i centinaia di obiettivi puntati e la moltitudine di persone aldilà delle transenne in attesa di incontrare i divi del cinema, la sensazione di stordimento è assicurata.
Dal red carpet si accede all’Auditorium, una sala molto grande e imponente, degna di una prima proiezione.
Vedere un film in anteprima “in compagnia” della produzione, del regista e degli attori della pellicola, non ha prezzo!!

L’Italia e il Festival

Melissa George indossa un abito di Schiaparelli
Melissa George indossa un abito di Schiaparelli

 

Dal punto di vista artistico l’Italia quest’anno è fortemente rappresentata, ma oltre ai tre registi in concorso Sorrentino, Moretti e Garrone, anche la moda dei migliori brand Made in Italy ha avuto una certa visibilità. A tal proposito sono rimasta molto colpita dall’abito dell’attrice Melissa George, da un lato perchè era molto diverso dagli abiti delle alter star, meno convenzionale, dall’altro perchè confezionato dalla maison Schiaparelli che come è risaputo non realizza vestiti, ma opere d’arte, che racchiudono tutta la nostra tradizione sartoriale old school.

Une Invitation S.V.P.

All’esterno del palazzo del festival ci sono moltissimi ragazzi e ragazze ben vestiti che espongono un cartello con la scritta “Une Invitation S.V.P”, ovvero “Un’entrata per favore”, nella speranza che qualcuno che possiede dei biglietti in più per le prime visioni li faccia entrare.
Questo fenomeno mi è sembrato piuttosto curioso e mi sono chiesta se realmente potesse risultare efficace e pare di sì, a detta degli abituè, per molti di loro funziona e raggiungono l’obiettivo.

Un ragazzo in cerca di un entrata
Un ragazzo in cerca di un’entrata

Lasciando Cannes ancora nel pieno del suo Festival, ho fatto una riflessione: che sia fuori dal Palais con un cartello o semplicemente con un abito elegante, dietro a una transenna o dietro a un obiettivo, che si acceda con il pass viola, rosa o giallo, che si lavori o si sia lì per passione, che si faccia il red carpet o lo si ammiri da lontano, l’importante è esserci!!

Festival di Cannes 2015
Festival di Cannes 2015

 

Credits foto: hollywoodreporter.com, movieplayer.it, bigodino.it

di Carlotta Di Falco