Filmterapia: come apprezzare un genitore che credevamo differente

Essere figli non vuol dire essere dei giudici corretti e imparziali dei propri genitori. Molte volte empatia che si ha con uno rispetto che con l’altro può fare dei brutti scherzi e quello che più visibile agli occhi non è detto che corrisponda alla verità.

La vostra pena: mancanza di stima nei confronti di uno dei genitori!

Locandina - La voce dell'amore
Locandina – La voce dell’amore

E’ molto comune nelle famiglie avere una predilezione per un genitore piuttosto che per l’altro. Escludendo i casi in cui uno dei due ha arrecato danni ai propri figli, è abbastanza naturale sentirsi più affine a uno dei due, avere la propria preferenza per quello a cui crediamo di assomigliare di più e che ci fa sentire più compreso.

In realtà molte volte succede che non si ha avuto modo di conoscere l’altro genitore nella modalità più corretta perchè venisse veramente fuori per quello che è o, semplicemente, si è rimasti alla superficie di ciò che volevamo vedere.

Ci sono delle dinamiche interne alle famiglie molto sottili, degli equilibri che nascondono in realtà delle scelte o dei ruoli che sono funzionali alla stabilità di tutto l’insieme che i figli non sono in grado di vedere e di apprezzare semplicemente perchè poco visibili.

Diventare grandi ci permette di guardare le cose con una prospettiva diversa che, per quanto ci costi fatica, potrebbe rivelare delle verità molto più piacevoli di quanto immaginassimo e risolvere dei rapporti a cui non abbiamo dato molta importanza.

Il film perfetto per voi: La voce dell’amore (One True Thing)

Scena de "La voce dell'amore"
Scena de “La voce dell’amore”

E’ un film del 1998 diretto da Carl Franklin, interpretato da Renée Zellweger e tratto dal romanzo “Una figlia esemplare” (One true thing) di Anna Quindlen.

Il film racconta le vicende di Ellen Gulden, giovane e ambiziosa giornalista a New York, costretta dal padre intellettuale e brillante che lei amava e stimava moltissimo a lasciare temporaneamente il lavoro per tornare nella natia cittadina dell’East Coast a curare la madre (Meryl Streep), che ha appena scoperto di essere malata di cancro.

Nel corso di questa esperienza per Ellen completamente nuova e difficile dove è costretta a trascorrere tanto tempo al fianco di una madre che non ha mai considerato particolarmente intelligente ed elevata, Ellen scoprirà un genitore completamente differente da quello che credeva: una madre forte, intelligente, profondamente generosa ed elevata. Quello che può sembrare una storia strappalacrime, visto che si conclude con la morte della madre, si rivela invece un dramma familiare di formazione, dove la protagonista riscopre sua madre, impara a vedere il padre con occhi diversi e a cambiare le sue prospettive ampliando orizzonti e imparando a conoscere meglio anche se stessa.

Scena de "La voce dell'amore"

Indicazioni d’uso:

Se leggendo questo articolo vi siete ritrovati, se ritenete di non essere completamente obiettivi nei confronti dei vostri genitori, se credete che ci sia molto di più di quello che vi hanno fatto vedere e avete sempre visto.

 

di Carlotta Di Falco