Filmterapia: come ritrovare l’autostima

 

Quella di questo mese più che una pena è uno stato mentale che troppo spesso porta sofferenza e profondo disagio.
Mi riferisco alla mancanza di autostima. Sono infinite le riflessioni che si possono fare al riguardo, probabilmente non basterebbe un libro intero, ma il punto focale è uno: quando non ci amiamo, gli altri non ci amano.
Ci sono persone che da sempre soffrono di una mancanza di sicurezza in se stesse e persone che perdono l’autostima per strada, per un amore finito male, una serie di incontri sbagliati o una bella collezione di insuccessi negli ambiti più svariati.
Generalmente la mancanza di amor proprio trova la sua massima espressione in amore, quando il confronto con l’altro mette a nudo la nostra emotività e, come d’incanto, fa sfumare tutte le nostre sicurezze.

Foto di scena de L"La verità è che non gli piaci abbastanza"
Foto di scena de “La verità è che non gli piaci abbastanza”

La vostra pena: Mancanza di autostima.

Ma entriamo più nel dettaglio di questo malessere.
Cosa succede quando non abbiamo più amor proprio?
Succede che permettiamo agli altri di trattarci male, di mancarci di rispetto, di mortificarci e colpirci continuamente nei punti deboli.
Quando usciamo con qualcuno non facciamo troppe domande e non mettiamo i paletti che desidereremmo piantare per paura di perdere quella manciata di briciole di cui ci stiamo accontentando. Arriviamo al punto di pensare di non essere all’altezza della persona che stiamo frequentando e, al tempo stesso, ci nutriamo di vere e proprie “pippe mentali” (consentitemi il francesismo) su situazioni che con la realtà hanno poco a che fare. Ci auto-convinciamo che tutti i comportamenti ambigui, i silenzi e le assenze dell’altro abbiano sempre una giustificazione plausibile, ma no, in realtà non ce l’hanno e prima a poi ci si rende conto di quanto tempo si stia perdendo.

Foto di scena de L"La verità è che non gli piaci abbastanza"
Foto di scena de “La verità è che non gli piaci abbastanza”

La nostra cultura di certo non aiuta in questo: da piccole ci hanno inculcato che se un bambino ci tratta male in realtà è perché gli piacciamo e con questa stessa convinzione diventiamo grandi e ci riduciamo a cercare nel comportamento di un uomo un significato più profondo di quello apparente e assecondiamo atteggiamenti che con l’amore hanno ben poco a che fare.

Il film perfetto per voi: La verità è che non gli piaci abbastanza.

Il film, che vanta un cast eccezionale, è un intreccio di storie di vita quotidiana, accomunate dall’incapacità di comprendere i reciproci comportamenti e soprattutto dalle diverse modalità di approccio e di relazione tra uomini e donne. La voce principale è quella di Gigi, figura ingenua e romantica che fornisce l’elemento principale per lo sviluppo di tutta la struttura. Fondamentale l’incontro con Alex, che le aprirà gli occhi sull’universo maschile:

Foto di scena de L"La verità è che non gli piaci abbastanza"
Foto di scena de “La verità è che non gli piaci abbastanza”

– “Fidati, se un uomo si comporta come se non gliene fregasse un ca**o di te, non gliene frega un ca**o di te davvero!”

– “Se ti vuole ti cerca e se non ti cerca beh… allora vuol dire che non ti vuole!”

– “Noi uomini abbiamo inventato la scintilla per poter non richiamarvi, trattarvi male, tenervi sulla corda per poi convincervi che l’ansia, le paure, le incertezze che ne derivano in realtà sono la vera Scintilla… e voi donne ve la bevete, ve la mandate giù e vi piace, vi piace perché vi nutrite di questi drammi. Tutte voi amate il melodramma”.

Quanto tempo abbiamo perso cercando di decodificare messaggi che vedevano solo noi? Quante umiliazioni ci saremmo evitate?
E’ un film che, per quanto ci sbatta in faccia la realtà, ci fa comprendere che forse il problema non siamo noi, ma il nostro approccio nei confronti delle relazioni, vi posso assicurare che dopo averlo visto qualcosa in voi cambierà.

Indicazioni d’uso:

Foto di scena de L"La verità è che non gli piaci abbastanza"
Foto di scena de “La verità è che non gli piaci abbastanza”

Perfetto per chi sta attraversando un periodo di poca autostima personale, ma non vuole proprio rinunciare a innamorarsi e a credere che il vero amore esiste.

 

 

di Carlotta Di Falco