I 5 scapoli d’oro più ambiti al mondo

Da anni il principe William è felicemente sposato con Kate Middleton: i due hanno già due splendidi bambini, George e Charlotte, e il terzo è in arrivo. Il fratello Harry ha annunciato da poco le nozze con Meghan Markle e così si spengono anche con lui le nostre speranze di sposare un principe, un rampollo di una casa reale. Ma al mondo ce ne sono anche altri: lo sapete che sono ancora diversi gli scapoli d’oro dal sangue blu sui quali possiamo puntare la nostra attenzione, se interessate al genere, ovviamente?

Principe Al Hussein bin Abdullah di Giordania

Il Principe Al Hussein bin Abdullah di Giordania è figlio di re Abdullah e della bellissima regina Rania, dalla quale ha preso tutto il suo fascino che conquista ogni giorno milioni di fan su Instagram. Ama il calcio e un giorno diventerà re. Possiamo farci un pensierino: la Giordania è anche un bellissimo paese.

Rientriamo in Europa per parlare di Sébastien di Lussemburgo, principe 25enne, ufficiale dell’esercito del suo paese, è il più giovane di 5 fratelli. Questo vuol dire che difficilmente salirà sul trono, quindi meno impicci per la futura sposa. Ama lo sport, come il nuoto, il rugby e lo sci. Ha un fascino old style, tipico delle vecchie monarchie europee.

Principe Joachim del Belgio, per rimanere in Europa: non andrà al trono, ma Joachim è uno scapolo d’oro molto affascinante: ha studiato in Inghilterra e in Italia, quindi conosce bene il nostro paese. Ama viaggiare e pare sia davvero molto romantico. Un vero principe!

Principe Jean Christophe Napoléon Bonaparte: no, non il vecchio Napoleone, ma il giovane 31enne figlio del principe Carlo Bonaparte e discendente del più famoso Bonaparte che conosciamo. Tecnicamente sarebbe un imperatore, anche se l’impero non c’è più.

Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum di Dubai, altra testa coronata star di Instagram che rasenta i 6 milioni di follower. Ha 35 anni, è molto affascinante, ha i modi del vero gentleman, ama lo sport e anche la poesia. Dov’è stato fino adesso?

di Redazione