I film più significativi per combattere il razzismo

Oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, una giornata per sensibilizzare l’opinione pubblica su quante siano ancora le discriminazioni legate alla razza, al colore della pelle. Ogni giorno, uomini e donne di ogni età subiscono umiliazioni, odio, ingiustizie proprio a causa della loro origine etnica o della loro discendenza. Siamo nel 2017, eppure fatti di cronaca di questo genere sono, purtroppo, all’ordine del giorno.

La data non è stata scelta a caso: il 21 marzo del 1960 a Sharpeville, in SudAfrica, la polizia uccise 69 persone, uomini, donne e bambini intenti a manifestare pacificamente contro l’oppressione dei bianchi e il segregazionismo. Così ogni 21 marzo si celebra una giornata internazionale per eliminare le discriminazioni razziali.

Il cinema spesso ha parlato di razzismo e di discriminazioni razziali, con film che sono entrati nella storia per le modalità con cui storie vere o storie inventate sono state narrate al grande pubblico. Del resto è anche questo il compito del cinema: parlare di argomenti importanti e invitare a riflettere su quanto accade realmente nel nostro mondo.

Ecco che i nostri amici di Movieplayer ci forniscono la perfetta classifica dei film contro il razzismo e l’intolleranza: pellicole che fanno riflettere e che tutti dovrebbero vedere e non solo perché oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali!

Ogni film, a modo suo, ha cercato di parlare di razzismo, di intolleranza, di discriminazioni razziale, ma anche di modalità di avvicinamento, di integrazione, di tolleranza: si parla spesso anche di speranza, di tentativi di cambiare in meglio il nostro mondo. Del resto, siamo tutti esseri umani e non importa qual è il colore della nostra pelle.

Oggi è doveroso guardare questi film e farli guardare ai nostri ragazzi, anche se spesso sono loro a insegnarci che non ci sono differenze tra gli uomini: chiedete a un bambino piccolo che non è stato influenzato dai pregiudizi dei grandi se ci sono bambini di colore nella sua classe e lui risponderà “No, ci sono solo bambini“.

di Redazione