Il curioso caso Lana Del Rey

All’anagrafe è Elizabeth Grant, ha 25 anni e vive in Scozia. Meglio conosciuta come Lana Del Rey, è stata definita da alcuni la «nuova Adele» e da altri un prodotto commerciale concepito a tavolino.

Lana Del Rey
Lana Del Rey

La sua carriera comincia due anni fa quando si esibiva nei locali con il nome d’arte di Lizzy Grant,un look volutamente trasandato e un viso acqua e sapone.
Il suo primo album, Lana Del Ray, prodotto all’epoca da un’etichetta indie, è stato un fiasco, poco dopo è stato tolto dal commercio e i singoli letteralmente eliminati da iTunes.

Dopo una prima entrata poco trionfale, Elizabeth rinchiude Lizzy in un cassetto e si ripresenta al mondo come Lana: boccoli rétro, bocca pronunciata e seducente, look alla Pam (vedi The Doors), ma ancora più grintosa e sensuale.

La copertina dell'album "Born to die"
La copertina dell'album "Born to die"

Il suo primo album come Lana del Rey, Born to Die, è uscito sul mercato un anno fa, stavolta supportato da una major discografica, subito dopo il video della traccia che da il nome al disco.

Il video di Born to Die è piuttosto cruento e provocatorio, non è esattamente il mio genere, ma è di quelli che si ricordano, mentre Video Games, brano successivo, è di gran lunga il pezzo forte. Il video diffusissimo in rete e su YouTube è molto bello, è un video dai tratti amatoriali, immagini sgranate di bambini che nuotano e fanno skate, immagini con il colore tipico da “instagram” e finora ha registrato più di venti milioni di visite.

Il successo di Lana è partito tutto da qui: di colpo un crescendo di copertine, interviste, il premio Next Big Thing agli inglesi Q Awards.


Un'immagine di "Video Games"
Un'immagine di "Video Games"

Il caso

Ma Lana è un’emotiva, la sua prima esibizione al Saturday Night Live , ovvero quella che doveva essere la sua consacrazione, è stata un completo disastro. Presentata da Daniel Radcliffe, fasciata in un abito bianco da sirena, la Del Rey ha presentato due brani, steccando e andando fuori tempo.
Pare fosse molto tesa e nervosa, ma molti, già scettici in partenza, si sono domandati dove fosse tutto questo esaltato talento.

Un'inquadratura di "Born to die"
Un'inquadratura di "Born to die"

Ma ecco che poi torna a smentire ancora tutti con l’ottima performance agli Echo Awards 2012 tenutisi a Berlino lo scorso 22 marzo.
La cantante americana si è esibita sulle note di Video Games, ed è stata impeccabile. Nei giorni scorsi è arrivata anche la clip del brano Blue Jeans, singolo numero tre dell’album, pure questo già super visitato.

Anche qui, protagonista una storia d’amore passionale e soffocante insieme, un amore al limite tra il sano e il malsano, dove l’unico punto d’incontro è la viscerale fisicità dei due corpi rappresentati.

Insomma brava o non brava, a me Lana Del Rey piace proprio tanto, ascoltala e dimmi la tua, io non posso che dire: benvenuta Lana!!

Una scena di "Born to die"
Una scena di "Born to die"

di Carlotta Di Falco