Il film su Nina Simone basato su una menzogna

Nina Simone
Nina Simone

Si torna a parlare del film basato sugli ultimi anni di vita di Nina Simone, che fu cantante, pianista, nonché attivista politica. Da ben sei anni si parlava del progetto e di Mary J Blige come sua possibile interprete, mentre ora le voci confermano l’attrice Zoe Saldana, famosa per Avatar.

Da qui arrivano infatti le prime polemiche, direttamente dalla figlia della cantante, oggi attrice famosa a Broadway: l’attrice scelta è troppo bella e inoltre mulatta, mentre avrebbe preferito un’attrice più somigliante a sua madre, ma questo è il problema minimo in confronto alle successive accuse da lei mosse. Sembrerebbe infatti che dalla sceneggiatura sia prevista una storia d’amore tra la cantante e il suo ultimo assistente personale, Cliff Henderson, che però era apertamente omosessuale. Il film ignorerà questo particolare, mostrando una storia tra i due, e Simone, figlia di Nina, non ci sta. Parla chiaramente di un imbroglio, di una mossa inutile in quanto gli argomenti per il film di certo non mancano, visto tutto quello che ci sarebbe da dire sulla vita di sua madre.

Adattamento cinematografico…o imbroglio vero e proprio?

Purtroppo però, quello che lei chiama imbroglio, altro non è che un adattamento cinematografico, che da sempre è solito sollevare discussioni: un esempio pratico sono le trasposizioni cinematografiche di libri di successo…quante volte il film è fedele al libro? Quasi mai. Quando si parla di biografie e personaggi realmente esistiti, però, la questione si fa più delicata…ma i registi un po’ per necessità di copione, un pò per forza (non possiamo conoscere realmente tutti i dettagli della vita delle persone di cui si parla) tendono sempre ad aggiungere particolari inventati. Qui, comunque, si parla di una vera e propria storia d’amore mai esistita, non di un piccolo dettaglio, e Simone non ci sta. Peccato che lei, non avendo i diritti delle canzoni di sua madre, non abbia voce in capitolo, in quanto, se lei non è d’accordo, basterebbe introdurre nel film una colonna sonora costituita da canzoni di altri cantanti. Come finirà?

di Laura Manfredi