Il Papa e le dimissioni: la playlist per il commiato che non ti aspetti

Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni , ieri la notizia ha fatto il giro del mondo, arrivata come una raffica di vento improvvisa, a far roteare le foglie già disperse delle incertezze del paese. Monopolizzando l’interesse generale, a ridosso delle elezioni politiche ed alla vigilia del Festival di Sanremo, la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI mi ha fatto riflettere sul momento del commiato, inaspettato, di qualcuno.
Un addio, la sospensione di un rapporto, l’interruzione di ciò che prima era certo e sicuro, un distacco che arriva all’improvviso, che non sai come affrontare e che proprio non ti aspetteresti.
Da queste riflessioni semi-serie, ecco una playlist ispirata all’idea di abbandono.

Please Please Please – James Brown (1956)

Preventiva: la canzone è un disperato tentativo di fermare l’imminente abbandono dell’amata, “per favore non andare via, tesoro ti prego, ti amo così tanto” ma suona tanto come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.

Save Me – Queen (1980)

Consecutiva: qui si intuisce che l’altro se n’è andato e scatta la dichiarazione “Salvami, non posso affrontare la vita da solo” puntando sull’effetto ricordo, su quello che abbiamo costruito ecc…Straziante, io tornerei subito.

Sixteen Tons – Tennessee Ernie Ford (1955)

Auspicabile: la canzone racconta di un poveraccio che carica tonnellate di carbone per vivere, se anche San Pietro lo chiamasse a sè non c’è verso di abbandonare la Terra, ha l’anima impegnata con l’azienda.

Me Voy – Julieta Venegas (2006)
Motivato: L’abbandono è deciso e voluto, me ne vado, puntando ad incontrare qualcuno migliore. Della serie, chi non mi ama non mi merita.

She’s leaving home – Beatles (1967)
Generazionale: una figlia che abbandona la casa paterna, tra lo stupore dei genitori. E niente, ogni tanto si cresce.

Foto | Newnotizie

di Ilaria Danesi